La storia dell'insediamento

Anticamente Valli di Muzola, prende il nome dal torrente Mozzola, Valmozzola identifica appunto il territorio di questo corso d’acqua e comprende le frazioni di Mariano, Pieve di Gusaliggio, Mormorola, San Siro, San Martino e Valmozzola Stazione. La sede comunale è attualmente Mormorola, ma storicamente il centro principale fu Pieve di Gusaliggio.

Pieve di Gusaliggio fu in passato identificata coi castelli di Gusalecchio e Laudasio, che nel 1227 furono di Oberto Pallavicino dopo la suddivisione fatta tra i figli del conte Guglielmo. Oberto, condottiero ghibellino, fece una brillante carriera militare che terminò con una scomunica che lo costrinse a rifugiarsi nel castello di Gusalecchio fino alla sua morte, avvenuta l’8 maggio 1229 assediato dall’esercito guelfo della lega italiana, fedele fino all’ultimo alla causa imperiale.

Tutti i feudi della famiglia Pallavicino passarono nel 1472 agli eredi piacentini Sforza – Fogliari d’Aragona, marchesi di Pellegrino; per questo il “castello” dello stemma comunale(alludente a Gusaliggio), è dominato dal leone sforzesco.

 

Lo stemma di Valmozzola

 

In seguito alla soppressione dei feudi voluta da Napoleone, il territorio e la rocca furono acquistati dalla famiglia Conti, che smantellò il castello di Gusaliggio.

La famiglia Conti abitava presso un interessante edificio, denominato appunto “Palazzo Conti”, e che negli anni Venti e per una ventina d’anni, fu sede del Municipio di Valmozzola.

 

Palazzo Conti

 

Nel 1860 il territorio passò ai Sozzi. Negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale, Valmozzola si distinse per alcuni episodi della Resistenza Partigiana, ad opera della Brigata “Julia”, della Garibaldi e della Val Ceno. Nel marzo 1944 fu assaltato il convoglio ferroviario e furono liberati i partigiani prigionieri; nel settembre fu attaccato il presidio infine, l’8 aprile 1945, fu espugnata tutta la zona.

CURIOSITA’: Leggenda vuole che nella notte della ricorrenza della sua morte, il fantasma maledetto di Oberto Pallavicino si aggiri ancora tra le rovine del vecchio castello!

 

Pieve di Gusaliggio è caratterizzata dalla presenza della Chiesa plebana del secolo XII, la cui attuale costruzione è da attestarsi alla fine del secolo XV. La facciata è piuttosto recente, mentre l’interno presenta un’unica navata e tipiche arcate ad ogiva tardo – gotiche.

 

La Chiesa di Pieve di Gusaliggio

 

Nella Chiesa si conserva il celebre dipinto di Salvatore Pozzo,”l’Assunta”,risalente al XIII secolo; vi sono inoltre due statue lignee del 1770 raffiguranti San Pellegrino(Santo patrono di Valmozzola) e San Rocco, oltre ad altre statue tra le quali spicca quella raffigurante Santa Maria Assunta; proprio alla Santissima Madre è stata intitolata la Chiesa di Pieve durante la consacrazione avvenuta nel 1912.

 

Statua di Santa Maria Assunta

 

 

Scheda pratica per "La storia dell'insediamento"
Note Per informazioni: consultare il sito www.comune.valmozzola.pr.it, inoltre è disponibile anche la “carta dei servizi” del comune di Valmozzola, volta a spiegare dettagliatamente i servizi erogati. La potete trovare presso la sede dell’Informagiovani e in Municipio.
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autore: Ramona Accorsini