TREKKING TARO CENO

 

 

DA VENERDI' 17 A DOMENICA 19 MAGGIO 2019

IL SENTIERO DEI CELTI: 3 GIORNI DAL MONTE PENNA ALLA BAIA DEL SILENZIO

 

3 giorni fuori dal mondo e dal tempo, dalle montagne sacre ai Celti Liguri, fino al mare del Tigullio. Tre giorni su un sentiero antico e appena riscoperto dalle nostre guide: dal Monte Penna, monte sacro dell’Appennino Ligure-Emiliano, alla baia del Silenzio, uno dei luoghi più romantici d’Italia.

Lunghe camminate giornaliere che, seppur affrontate in tutta tranquillità, sono adatte a buoni camminatori.

Giorno 1 – Dal Monte Penna al passo del Bocco

Ore  9.00 – Ritrovo nel piazzale della stazione di Borgo Val di Taro (Parma) (Possibilità di arrivare in auto o in treno), partenza in pullmino.

ore 10.00 –  Partenza a piedi dal Passo del Chiodo. Attraversiamo lo splendido anfiteatro naturale della “Nave” e iniziamo a vedere la cima Sacra del Monte Penna. Ecco quindi la salita alla vetta, uno dei percorsi più emozionanti dell’Appennino: dalla cima la vista abbraccia il mare Ligure, sino a vedere le Alpi Marittime. Da qui scendiamo su un tratto di “Sentiero Italia”, molto panoramico: a sinistra le verdi valli emiliane, a destra il mar ligure. In queste foreste i Celti Liguri opposero una strenua resistenza alla conquista romana.

Difficoltà percorso: “E”  – Escursionistico.  (Ultimo tratto di ascesa al Monte Penna difficoltà “EE”) – Lunghezza: 14km, dislivello totale in salita: 400m

ore 17.30 –  Circa – Arrivo in rifugio. Doccia, cena, cielo stellato e pernottamento (camere doppie, triple, quadruple, con bagni al piano).

 

Giorno 2 – Dal Passo del Bocco al Passo del Bocco di Bargone

Ore   8:00 – Colazione, rifornimento panini e altro.

Ore   9:00 – Sentiero panoramico del Monte Zatta, con vista sulla Val Graveglia, splendida valle di cave e miniere, dimenticata dal turismo di massa.

Difficoltà percorso: “E” – Escursionistico. Lunghezza: 15km, dislivello totale in salita: 700m

ore 17:30  – Circa – Arrivo presso caratteristico borgo in pietra in cui pernotteremo: doccia, cena in agriturismo, cielo (speriamo) stellato e pernottamento (in agriturismo e in B&B: camere doppie, triple, quadruple con bagni privati).

 

Giorno 3 – Dal Passo del Bocco di Bargone alla Baia del Silenzio

Ore   8:00 – Colazione, rifornimento panini e altro

Ore   9:00 – Attraverso uno splendido sentiero dimenticato e riaperto da noi, arriviamo, attraverso un sali-scendi, sul monte sopra Sestri Levanti; la vista è straordinaria, con le due baie che si aprono sotto di noi: quella delle Favole e quella del Silenzio. Non ci resta che scendere per poterci tuffare!

Difficoltà percorso: “E” – Escursionistico. Lunghezza: 15km, dislivello totale in salita: 550m

Ore 17:30 – ore 19:00 (circa)  Ritorno con pullmino organizzato a Borgo Val di Taro

Per informazioni tecniche: Emanuele (tel. 333-4555208)

Per ulteriori informazioni sulle escursioni e sui luoghi d’Appennino, guardate il seguente sito: www.appenninoritrovato.it

 

SABATO 18 MAGGIO 2019

BREVE PASSEGGIATA SULLA VIA FRANCIGENA NORD

 

Il 12 maggio sarà un’escursione speciale. Visiteremo il tratto Nord della Via Francigena, a partire dal Duomo di Berceto, in compagnia di AEVF, Associazione Europea delle Vie Francigene (www.viefrancigene.org).

La camminata sarà breve, quindi adatta a bambini e famiglie, ma ricchissima di spunti storici ed ambientali, poiché la conduzione sarà accompagnata dai saperi di Luca Faravelli, project assistant dell’AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene, e dal geologo Giovanni Michiara, che ha realizzato un progetto con il Comune di Berceto, ai sensi della L.R. n.9/2006 “Norme per la conservazione e valorizzazione della geodiversità dell’Emilia Romagna e delle attività ad esse collegate.

Da Berceto, percorreremo la Via Francigena fino al borgo di Castellonchio. Andremo alla scoperta della lavorazione della pietra, in epoche passate, e faremo ritorno a Berceto nel pomeriggio, sullo stesso percorso.

 

FORNOVO: CALANCHI, NATURA E PETROLIO. CHI SE LO IMMAGINAVA?

 

Particolarissimo giro nelle colline di Fornovo Taro, per raccontare un paesaggio tutto da scoprire, colmo di sorprese naturali e di colori bellissimi.
Risaliremo i calanchi del Rio Riccò, cercheremo evidenze dell’antico mare, racconteremo la storia recente ed entreremo nel mondo dell’estrazione petrolifera, per spiegare come l’oro nero (estratto in località Vallezza di Fornovo, nel secolo scorso) ha modificato il paesaggio e le abitudini degli abitanti di quelle zone. Sarà una sorpresa per molti.

 

IL SENTIERO DEL PONALE E LE CASCATE DEL VARONE, SUL LAGO DI GARDA

 

Escursione lungo il sentiero del Ponale, dal lago di Ledro a Riva del Garda, in leggera discesa e con scorci di panorami sul lago di Garda assolutamente mozzafiato. Il percorso, adatto a tutti, segue la vecchia strada di collegamento verso la valle di Ledro, scavata nella roccia nella seconda metà del 1800 e dismessa dopo la realizzazione della galleria vent’anni fa. Dal 2004 è stata trasformata in sentiero, uno dei più noti a livello europeo, di assoluto interesse storico, botanico e paesaggistico, a strapiombo sul lago di Garda.

Dopo un meritato relax in riva al lago, trasferimento alle spettacolari cascate del Varone, formatesi dopo uno scavo di 20.000 anni da parte delle acque sotterranee del Lago di Tenno nella roccia sedimentaria più tenera, creando un salto d’acqua tra le pareti di roccia di quasi 100 metri. La cascata è visitabile grazie a passatoie e percorsi sopraelevati che permettono di ammirare questa meraviglia della natura in più punti, nel fragore delle acque e nelle grotte formatesi nel corso dei millenni.

 

DOMENICA 19 MAGGIO 2019

LA PIEVE DI CASANOVA E IL PERDUTO CASTELLO DI LACORE

 

Un viaggio nel tempo alla scoperta della val del Ceno nel X secolo. Sulle pendici del monte Carameto, al limitare dell’antica foresta degli Arimanni, sorge da oltre mille anni la Pieve di Casanova, centro religioso e amministrativo di una zona vastissima, seconda per importanza soltanto alla Pieve di Varsi. Da qui l’escursione ci conduce attraverso bellissimi boschi di querce, fino al sito un tempo chiamato Lacore. Qui, su una rupe a picco sul torrente Ceno, sono ancora ben visibili le tracce di un grande e antichissimo castello. Chi lo costruì? E per quale motivo? Perché poi fu abbandonato all’improvviso? I pochi documenti arrivati fino a noi e alcuni sinistri ritrovamenti di fine ‘800, fanno di questo luogo uno dei misteri archeologici più affascinanti della Val Ceno.

Sulla via del rientro faremo una sosta presso l’Azienda Agricola dei Segarati, dove i proprietari ci faranno visitare la stalla e ci parleranno della realizzazione del loro Parmigiano Reggiano di montagna!

 

STRADE NON PIÙ STRADE

 

Dall’antico abitato di Preberta inizieremo una camminata che ripercorre le orme dell’antica via che collegava la Val Baganza alla Val Parma, transitando per la Maestà di Graiana. L’itinerario si snoda nel territorio del comune di Berceto, ma lo sguardo dell’escursionista potrà sorvolare, in direzione Sud Est (grazie alle vedute panoramiche in particolare dalla cima del groppo di Graiana a 1335 m S.L.M.), la cima reggiana dell’Alpe di Succiso. Dal groppo si gode di una completa vista sulla Val Parma con i paesi di Bosco e Corniglio, incorniciata dal crinale dell’Appennino Tosco Emiliano sul quale corre l’Alta Via dei Parchi. Ci accompagnerà la visuale del monte Cervellino, il Monte Barigazzo e le valli Manubiola e Baganza. Andremo alla ricerca delle figure magiche che popolano i boschi e visiteremo un antico borgo che porta ancora i segni della civiltà contadina di un tempo. Se saremo fortunati, sulla cima del Groppo di Graiana, troveremo i rari tulipani montani.

 

LE ERBE SELVATICHE DELL’APPENNINO: RICERCA, RICETTE E PROPRIETA’

 

Torna l’escursione botanico-culinaria, in collaborazione con Lena Tritto e Mario Marini, sulle pendici del Monte Pelpi, la cima che domina i paesi di Bedonia, Compiano e Bardi tra le vallate del Ceno e del Taro, alla ricerca di preziose e gustose erbe spontanee mangerecce.  La vetta (1.495 metri) viene raggiunta attraverso una rilassante passeggiata tra prati, pascoli e boschi di cerro e faggio, coi mille colori e profumi della primavera. Vedremo erbe poco conosciute, come l’aglio orsino, fiori spettacolari, come il narciso (che non mangeremo…), e tante altre piante che poi diventeranno preziosi ingredienti di alcuni piatti che saranno

La primavera è la stagione principe per questa pratica così salutare e saporita. Inoltre, la medicina cinese ci insegna che in primavera il sistema energetico del fegato ha molto bisogno di alimenti verdi e vitali, come lo sono le erbe che raccoglieremo. E camminare in mezzo al verde del nostro Appennino, raccogliendo freschissime erbe, è davvero un grande regalo per il nostro benessere.

Il programma prevede, oltre all’escursione, un ricchissimo pranzo presso l’Agriturismo Il Cielo di Strela, dove verranno proposte ricette a tema con menù ideato e realizzato dallo chef Mario Marini e da Lena Tritto, insegnante di cucina e consulente di alimentazione energetica secondo la Medicina cinese. Dopo il pranzo, momento didattico assieme a Lena che illustrerà proprietà e virtù delle erbe e il loro utilizzo in cucina come fonte di energia, dal titolo “Stare bene nella bella stagione con la Medicina Cinese”.

Questo il fantastico menù di quest’anno:

  • Aperitivo di benvenuto con:
    • focaccia con pesto all’aglio orsino
    • crostini con crema all’acetosella
    • cruditè di verdura e polenta croccante con hummus ai carciofini
    • maionese di carote con fiori di calendula
    • salsa agrodolce di tarassaco.
  • Vellutata di primavera al profumo di aglio orsino
  • Risotto alla erbe spontanee con germogli di luppolo
  • Straccetti di salmerino con verdurine di primavera
  • Flan con erbe selvatiche
  • Insalata fiorita primaverile
  • Fragole alla melissa con il mitico gelato alla crema di Mario, infusi e acque aromatiche con erbe e fiori
    N.B. il menù potrebbe subire qualche piccola variazione in base alla disponibilità delle erbe e all’ispirazione del momento…