TREKKING TARO CENO

SABATO 20 APRILE 2019

TREKKING DOG ADVENTURE: IL MONTE MOLINATICO E AL TERMU DAL GATTU

 

Siete pronti per una nuova avventura con il vostro cane? Trekking Dog Adventure è l’occasione giusta per trascorrere del tempo con i nostri amici a quattro zampe, stavolta alla scoperta del Monte Molinatico e del crinale tosco-emiliano.

Escursione con partenza dallo Chalet del monte Molinatico in direzione del crinale, passando attraverso il lago Martino, in una zona ad alta densità di animali selvatici. I nostri cani avranno quindi modo di percepire nuove tracce olfattive, spesso non presenti nella quotidianità, e di vivere appieno tutti gli stimoli che il bosco offre.

Andremo anche alla scoperta del Termine del Gatto, antico cippo di pietra confinario datato XVI secolo.

Perché porta questo nome?

Chi lo mise in quel punto e a che scopo?

Andiamo alla scoperta di questo luogo e della leggenda che lo avvolge. Un viaggio tra storia e fantasia, credenze popolari e verità.

Il faggio è il padrone del crinale, un habitat tipico dei grossi mammiferi del nostro Appennino. Non sarà, tuttavia, semplice vedere questi animali dal vivo, ma sarà possibile rinvenire tracce della loro presenza, un grosso stimolo per i nostri amici a 4 zampe ormai abituati ad una vita stressante simile alla nostra.

Il percorso ad anello è alla portata di cani e padroni che amano camminare  in montagna, con un dislivello di circa 400 metri  per un percorso totale di circa 13 km.

 

LUNEDI' 22 APRILE 2019

PASQUETTA MEDIOEVALE

 

L’escursione, alla portata di tutti, ci conduce in Val Dorbora, attraverso un semplice itinerario alla scoperta dei luoghi dove nacque, visse e operò Margherita Antoniazzi, detta “la Devota della Costa” (1502 – 1565). Dalla sua casa natale, al villaggio dove visse, fino alla grotta dove si rifugiò durante la terribile peste al tempo dei Principi Landi di Bardi. Un viaggio tra storia, fede e suggestione popolare, attraverso un paesaggio rurale dove il tempo sembra essersi fermato: antichi villaggi, boschi e le suggestive ofioliti, le cosiddette “Pietre del Diavolo”.

In aggiunta, per tutti i partecipanti all’escursione, nel pomeriggio sarà possibile l’ingresso a tariffa ridotta per assistere alle rievocazioni storiche nel Castello di Bardi, in occasione della grande Tenzone Medioevale di Pasquetta. Mercatini tipici nelle sale del Principe e tornei tra cavalieri nella particolarissima cornice dell’imponente maniero. Sarà anche possibile visitare per intero la fortezza, compresa la mostra dedicata proprio alla Devota Margherita, con immagini e ricostruzioni storiche particolareggiate.

Un’occasione da non perdere, per trascorrere un Pasquetta immersi nella storia, nella natura e in paesaggi primaverili di abbagliante bellezza.

Per informazioni sulla tenzone medioevale in castello visitate il sito www.castellodibardi.it

 

SABATO 27 APRILE 2019

DA BELFORTE A CORCHIA, PERLE D’APPENNINO E PIZZA SPECIALE.

 

Da Belforte, tra ambienti naturali sempre meravigliosamente diversi, giungeremo al confine con il Comune di Berceto (Passo della Calà) ; da qui, per breve discesa nella faggeta, cammineremo fino alle miniere di Corchia ed al bellissimo borgo medievale di Corchia, che attraverseremo a passo lento.

Qui ci sarà la possibilità di assaggiare l’ormai famosa pizza di “Corchia”, fatta utilizzando ancora l’antica tradizione della cottura “col testo”, campana di ghisa sotto cui vengono cotte anche buonissime torte e focacce.

Dopo abbondante momento di relax, il ritorno sarà organizzato con piccolo pullman alle ore 16 circa, per essere nuovamente a Belforte alle ore 17 circa.

 

LA STRADA DI MARIA LONGA

 

Partendo dall’antico borgo di Viazzano saliremo alla “Maria Longa”, spettacolare percorso di crinale che fu di strategica importanza già in epoca Longobarda e dove fu rinvenuta un’antichissima epigrafe del primo Giubileo (1300). Oltre alla straordinaria varietà di Orchidee selvatiche che fioriscono in questo periodo, lungo il percorso vedremo ciò che resta dell’inespugnabile Castello di Roccalanzona, ci inoltreremo tra i suggestivi calanchi scolpiti dalle intemperie e raggiungeremo la “Pietra Corva”, rupe ofiolitica dalla quale si gode un panorama mozzafiatosulla Val Ceno e sulla pianura padana e riguardo la quale si narrano oscure leggende fin dalla notte dei tempi…

 

Una bella escursione a soli 5 minuti dall’uscita autostradale A15 di Fornovo! Da non perdere!

 

I GIOIELLI DI ALBANA E MUZZERONE: LE ROSSE E LE NERE, AI TRAMONTI DI CAMPIGLIA

 

Escursione alla spiaggia di Albana, il gioiello più incantevole e impervio tra le piccole spiaggette dei Tramonti di Campiglia e Biassa, e alla spiaggia del Persico, altro luogo da favola, ai piedi dell’ultimo abitato che precipita su mare limpido e trasparente.

Le aspre rocce di Albana, dette “le rosse” per il colore intenso delle scogliere ricche di ossido di ferro, e le vicine rocce del Muzzerone, dette “le nere” per la presenza di affioramenti superficiali di ardesia, si alzano verticalmente sul mare, delimitando piccole ed inaccessibili spiagge dal mare cristallino.

La spiaggia del Persico, più dolce, è una distesa di grossi sassi rotondi dove l’acqua è limpidissima.

Quiete impagabile, a causa della difficoltà e ripidità dei sentieri che le raggiungono, sicuramente sconsigliati a chi soffre di vertigini, con una vista mozzafiato a 180 gradi, da Portovenere, con Palmaria, Tino e Tinetto e l’inconfondibile profilo della Chiesa di san Pietro, a Punta Mesco con le numerose insenature che delimitano le cinque terre.

Precipitare lungo sentieri e scalinate verso il mare, immersi nella macchia mediterranea, è una sensazione unica. E il ritorno, in salita, misura le forze… va fatto con calma, riprendendo spesso fiato e facendo riposare le gambe, e approfittando delle straordinarie visuali su un mare selvaggio e segreto, lontano dal caos delle cinque terre più famose…

 

DOMENICA 28 MAGGIO 2019

A SPASSO CON IL GEOLOGO!

 

Continuano le escursioni di Trekking Taro Ceno in compagnia del geologo.

Questa è un’escursione per le persone incuriosite dalla geologia e dalla storia dell’alta Val Baganza, un territorio sorprendentemente poco frequentato.

L’escursione parte dall’Ostello della Cisa e segue la Via Francigena fino alla cima del Monte Valoria, dal quale nelle belle giornate è possibile godere della vista del mare. In questo importante crocevia abbandoneremo la Via Francigena per percorrere un tratto della spettacolare Alta Via dei Parchi, fino a raggiungere i bianchi calcari del Groppo del Vescovo, cima inconfondibile per la sua forma che ricorda la mitra di un vescovo. A questo punto, dopo un breve pranzo al sacco, scenderemo nelle gole granitiche di Rombecco, antica località ormai abbandonata che offre la possibilità di vedere l’affioramento dei graniti più antichi del parmense.

Il luogo, che presenta ancora dei saggi di cava testimoniati dai massi lavorati, è solcato dalla cascata del Rio Baganzolo, uno dei principali emissari del Baganza. Da Rombecco rientreremo all’Ostello della Cisa, ma non prima di aver percorso un sentiero fuori traccia che ci porterà alla scoperta di un lago quasi sconosciuto, mimetizzato nella brughiera. L’escursione, già di per sé bellissima, sarà arricchita dalla presenza di due geologi che ci aiuteranno a capire l’unicità del nostro territorio.

Grazie ad un progetto in corso del Comune di Berceto, ai sensi della L.R. n.9/2006 “Norme per la conservazione e valorizzazione della geodiversità dell’Emilia Romagna e delle attività ad esse collegate”, e grazie ad un innovativo progetto di divulgazione scientifica dell’Università di Parma intitolato “Università e Territorio”, saranno presenti: un geologo libero professionista iscritto all’Ordine e un professore del Dipartimento di Scienze Chimiche della Vita e della Sostenibilità AmbientaleUniversità di Parma, nell’ambito del progetto “Università e Territorio” che ci aiuteranno a scoprire le particolarità geologiche del percorso.