Rubrica a cura di: Serenella

Camelia: consigli per curarla

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La Camelia è una delle piante più belle con cui possiamo decorare il nostro giardino o il nostro terrazzo. Contrariamente a quanto si possa pensare è una pianta molto robusta, capace di resistere al freddo invernale delle regioni del Nord e richiede pochissime cure.
Le specie che normalmente troviamo nei vivai sono due: la Camelia sasanqua e la Camelia japonica. Differiscono per il tempo di fioritura, ma hanno analoghe esigenze.
La C. sasanqua ha fiori semplici, in tutte le sfumature dal bianco al rosso magenta e fiorisce tra novembre e marzo, regalando generose e vistose fioriture. Non è raro veder questa pianta fiorita sotto la neve, incurante del clima, della neve, del gelo.
La C. japonica invece fa da staffetta alla prima, iniziando a fiorire alla fine dell'inverno e proseguendo fin quasi a maggio. Durante l'inverno i suoi boccioli si gonfiano fino a spalancarsi in splendidi fiori doppi e stradoppi di colore rosato, tanto belli quanto delicati

 

ESPOSIZIONE-CLIMA

Mettiamola in una posizione semi-ombreggiata, luminosa ma esposta al sole diretto per poche ore al giorno. Non teme il gelo ed anzi, la specie sasanqua fiorisce durante le settimane più fredde dell'anno. Resiste al freddo invernale delle regioni del nord.

 

TERRICCIO-CONCIMAZIONE

In vaso: Le Camelie crescono bene in vaso. Il terriccio ideale è quello specifico per piante acidofile . Evitiamo la terra calcarea perché riduce la disponibilità di sali minerali, sopratutto di ferro e la pianta deperisce velocemente. Ce ne accorgiamo perché la crescita è stentata e le foglie ingialliscono. Se notiamo che le foglie tendono a sbiadire il loro colore verde intenso, distribuiamo della torba acida sulla superficie.
Concimare la pianta da marzo a tutto settembre usando un fertilizzante per acidofile, due volte al mese.
In terra: Concimare con letame pellettato all'inizio della primavera e di nuovo all'inizio dell'autunno.


IRRIGAZIONE

In vaso: Annaffiamo quanto basta a mantenere il terreno umido: è importante che la terra non si asciughi mai.
In terra: le cure saranno limitate alla prima stagione finché l'attecchimento non sia competo e dovremo intervenire solo in caso di prolungata siccità.
Evitare di bagnare la nostra pianta con acqua calcarea. Possiamo usare quella del rubinetto solo se lasciata riposare per qualche ora (meglio tutta la notte) nell'innaffiatoio in modo che il cloro evapori e il calcare si depositi sul fondo.
In alternativa, possiamo mettere un cucchiaio di aceto nell'acqua dell'innaffiatura per contrastare il calcare.

 

In allegato trovate una scheda pratica da scaricare e conservare.