Halloween, tempo di letture da brivido!

Quale modo migliore per immergersi nel clima da brividi che contraddistingue la festa di Halloween che un buon libro carico di paura?? Ecco una selezione di titoli, che hanno come tema la paura, non solo in tema horror, ma anche nelle sue diverse sfaccettature, presenti nella società, e nell’animo di ognuno di noi.

Stephen King, It. Per questo romanzo dell’orrore bisogna immaginarsi (per i pochi che non l’avessero già letto) quelle figure che talvolta possono venire a trovarci nel peggiore dei nostri incubi: digrignano i denti e ci fanno svegliare nella notte in allarme con il cuore a duecento battiti. Ecco. Immaginare quello, un mostro con la faccia da clown, e poi cominciare a leggere.

Niccolò Ammaniti, Io non ho paura. La paura ha tante sfaccettature, in letteratura. E anche nella nostra piccola (per brevità, dato il tema sconfinato) lista di romanzi, per la seconda volta la ritroviamo nella metafora del pozzo. Anche in questo bellissimo romanzo di Ammaniti – che la paura ce l’ha già nel titolo – c’è un pozzo. Un pozzo in campagna, nel Sud Italia, a fine anni Settanta, in cui cade il piccolo Michele.

Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata. Il protagonista è un ragazzo che va in Ucraina a cercare la donna che salvò suo nonno dai campi nazisti. Cioè dalla forma di orrore più spaventosa, reale e inspiegabile che si possa immaginare.

Jo Nesbø, Il leopardo. Un’altra storia spaventosa. Che per alcuni aspetti si intona bene con Il pozzo e il pendolo di Poe. Che a leggerla bisogna fare pause consistenti, che toglie il fiato, che costringe a voltare pagina dopo pagina con trepidazione e circospezione per vedere cosa succede, per paura, autentica paura di capire cosa potrebbe venire dopo, quasi non ci fosse fine all’orrore.

Bram Stoker, Dracula. Un romanzo gotico, che esprime tutta la magia oscura di un genere al suo crepuscolo ma che esalta in modo magistrale e unico la figura del pipistrello-uomo che ama la notte e succhia il sangue dai viventi.

Harper Lee, Il buio oltre la siepe. In questa storia, scritta dall’autrice nel 1960, si assiste a scene di razzismo e di violenza su un personaggio di colore. Descritte con vivida forza, come una sorta di volontà di denuncia. In questo caso la scrittura esorcizza il peggio che l’uomo sa fare contro se stesso.

Guy de Maupassant, L’Horlà. Un vero grande ed elegante scrittore dell’incubo. I racconti di Maupassant come L’Horlà sono proprio quello che ci vuole per prendersi svariati spaventi. Oltre che piaceri letterari sublimi.

Murakami Haruki, 1Q84. In questo romanzo, diviso in tre parti, in particolare, lo scrittore giapponese introduce elementi davvero terrorizzanti con una grazia che non permette quasi di accorgersene. Tra tutti i personaggi, i Little People vi toglieranno letteralmente il sonno.

Horace Walpole, Il castello di Otranto. Fine settecento. La storia si basa su una inquietante profezia legata al castello che dà il titolo al romanzo, a Otranto in Puglia. Ma a sua volta il romanzo stesso, alla sua prima edizione, si presentava come qualcosa di diverso e ambiguo, ovvero come la traduzione di un misterioso romanzo medievale.

Edgar Allan Poe, Il pozzo e il pendolo. Tra i molti racconti di Poe, maestro del terrore, questo forse è il più spaventoso, e il più riuscito, insieme al Cuore rivelatore. Il protagonista, durante l’Inquisizione spagnola, viene rinchiuso e torturato senza saperne con chiarezza le ragioni.