Liam Gallagher – Knebworth 22

Il ritorno di Liam a Knebworth 26 anni dopo lo storico live degli Oasis è stato raccontato in questo documentario, in uscita sul piccolo schermo (Paramount+), il 7 dicembre 2022.

Un regalo di Natale in anticipo per gli amanti di una delle voci più belle del Britpop, e non solo.

Si chiama semplicemente "Knebworth 22" , uscito nelle sale britanniche lo scorso novembre, racconto del trionfale concerto di Liam Gallagher in uno dei luoghi sacri del rock britannico.

La scorsa estate l'ex frontman degli Oasis è tornato, a distanza di 26 anni, proprio a Knebworth, lì dove la sua band realizzò uno degli eventi dal vivo più importanti nella storia moderna del Regno Unito, radunando 250.000 fan. Senza più la band che lo ha consacrato ad icona del rock, il cantante di Manchester ha portato sul palco i successi di una vita, oltre alle canzoni dell'ultimo album solista "C'Mon You Know".

Un documentario dedicato alla sua carriera solista, al centro del quale non poteva che esserci, per forza di cose, quello che resterà come uno dei momenti più importanti della sua vita post Oasis e una vera e propria prova di forza nei confronti del fratello maggiore Noel: il live della scorsa estate a Knebworth, quando Liam è tornato sul luogo del delitto, esibendosi per due serate davanti a 170.000 spettatori.

Knebworth 22 comprende interviste completamente nuove, più dietro le quinte e filmati del concerto catturati da 20 angolazioni. Il film va anche un po' oltre, condividendo storie e punti di vista di collaboratori e fan di generazioni diverse da tutto il mondo, confrontando il contesto emotivo e sociale degli spettacoli degli Oasis negli anni '90, con il tumulto della nostra era attuale.

In altre parole: da non perdere!

Giovani e viaggi: ecco i migliori sconti!

Vuoi visitare una nuova città ma temi possa essere troppo costoso?

Conosci i modi per risparmiare sul tuo viaggio?

In questo articolo troverai utili informazioni sui servizi che ti permettono di usufruire di sconti e agevolazioni su trasporto, alloggio e ingressi ad attrazioni turistiche e culturali.

Dal 2021 molte agevolazioni per i giovani sono state rinnovate in vista di un ritorno al turismo giovanile, dopo il fermo imposto dalla pandemia.

Di seguito alcune opportunità di accesso agevolato per spostarsi, viaggiare, fare turismo, acquistare beni e servizi culturali:

  • Tessera Ostelli AIG. Permette di accedere a tutti gli ostelli italiani e del mondo, oltre 4.000 strutture presenti in 90 Paesi di ogni continente. È possibile scegliere tra diverse tipologie: Tessera Italia, Tessera Mondo, Tessera Family (per nuclei familiari con minorenni) o Tessera Leader (per gruppi 4/25 persone). La tessera è acquistabile online o direttamente presso gli ostelli che fanno parte del circuito AIG - Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù. Per INFO - Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù
  • Eyca – European Youth Card / Carta Giovani. E' una tessera per under 26 o 31, a seconda dei paesi, che consente di viaggiare in Europa godendo di sconti nei cinema, nei musei, sui trasporti, per l'accomodation ed in molti esercizi commerciali del circuito European Youth Card. Per conoscere tutte le agevolazioni: http://www.europeanyouthcard.org/ I destinatari sono i ragazzi 14/29 anni (in Italia). Ha una validità anno solare ed è acquistabile on line, https://kiosk.eyca.org/
  • Interrail pass giovani under 27. Offre sconti per viaggiare in Europa a prezzi ridotti, con itinerario flessibile, senza scegliere in anticipo destinazioni o giorni di viaggio. Per info: https://trenitalia.interrail.eu/it/interrail-passes/global-pass
  • ISIC, Carta Internazionale dello Studente. Consente di usufruire di sconti ed agevolazioni sui trasporti, alloggi, musei e centri culturali nei Paesi di tutto il mondo. Dedicata agli studenti over 12, ha una validità di 12 mesi dalla data di richiesta. E' possibile acquistarla on line: https://www.isic.it/it/carte/isic/

BORE : Mercatino di Natale 2022

10 DICEMBRE 2022

In occasione del mercatino di Natale a Bore del 10 dicembre

La Proloco sarà presente con:

👉LA CASA DI BABBO NATALE

Potete portare i vostri bambini a fare la foto con Babbo Natale e a spedire la letterina nell'apposita cassetta magica direttamente collegata con

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➡️Braccialetti

➡️Zainetto

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➡️Portachiavi

➡️Panettone

➡️Il libro I sentieri di Bore

Per prenotare i gadget

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Auguri 🤩

Premio Nuvolosa

Scadenza iscrizioni: 13 gennaio 2023

Al fine di premiare la creatività e il talento giovanile, l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Biella – Ufficio Informagiovani bandisce la 5a edizione del PREMIO NUVOLOSA, concorso per la realizzazione di tavole a fumetti, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e al coinvolgimento di Creativecomics e di numerosi partner.

La partecipazione è gratuita.

Il concorso è riservato a giovani di età compresa tra 16-35 anni con residenza in Italia o cittadini italiani residenti all'estero.

È possibile iscriversi singolarmente o come gruppo (tutti i componenti devono rispettare i requisiti richiesti) prevede premi in denaro per i primi tre classificati (euro 1.500, 700 e 400 netti) e la pubblicazione di un catalogo con dieci opere selezionate, che verranno inoltre esposte a marzo 2023 a Palazzo Ferrero nel borgo storico di Biella Piazzo, nell’ambito di Nuvolosa – Il festival del fumetto a Biella.

Sarà anche possibile partecipare a una sezione SCENEGGIATURA del Premio Nuvolosa, producendo una STORIA/SOGGETTO (inedito e non coperto da diritto d’autore), in lingua italiana accompagnato dalla sua sceneggiatura. Il miglior testo/sceneggiatura riceverà il premio di € 200 e verrà realizzato in fumetto da un disegnatore professionista e inserito nel catalogo che verrà realizzato per la futura quinta edizione del concorso

Il concorso si chiuderà mercoledi 13 gennaio 2023.

Il regolamento completo è disponibile qui

Info: Informagiovani, Politiche Giovanili - Comune di Biella  Tel. 015.3507.380-381

Web: https://wp.informagiovanibiella.it/nuvolosa/
FB: www.facebook.com/premionuvolosa/
Email: premionuvolosa@gmail.com 

Open call GFI #10 – Iscriviti al Premio Luigi Ghirri 2023!

Sei una fotografa o un fotografo under 35?Se sei di nazionalità italiana, anche residente all'estero, oppure straniera ma con residenza in Italia, hai tempo fino al 6 gennaio 2023 per partecipare al bando, inviando un progetto in linea con il tema APPARTENENZA.Una giuria internazionale selezionerà 7 progetti che vinceranno un premio in denaro e saranno esposti in una mostra collettiva, a cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi,  nel programma di Fotografia Europea 2023 (28 aprile - 11 giugno 2023).Durante le giornate inaugurali del festival i progetti finalisti concorreranno inoltre per l’assegnazione di altri importanti riconoscimenti:>> Premio Luigi Ghirri del valore di 4.000 euro
Chi vincerà il premio avrà anche l'opportunità di esporre una versione più ampia e completa del proprio progetto in una mostra personale in Triennale Milano nell’inverno 2024.>> Nuove traiettorie. GFI a Stoccolma
GFI inaugura una partnership con l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma con la nascita della menzione “Nuove traiettorie”, che verrà assegnata dalla giuria del Premio Luigi Ghirri a uno dei finalisti in accordo con il Direttore dell’Istituto. Il premio consisterà in una residenza presso l’Istituto, che in seguito condurrà alla produzione di una mostra originale.Per info
www.gfi.comune.re.it
gfi@comune.re.it

Consulta il bando

La giuria di selezione

Julia BunnemannJulia Bunnemann è curatrice della piattaforma internazionale Photoworks di Brighton. Ha fatto parte del team curatoriale della 7a Triennale di fotografia di Amburgo. Dopo aver conseguito un Master in storia dell’arte al Courtauld Institute of Art di Londra ha lavorato nell’ambito delle politiche culturali e in diverse gallerie.È stata assitente curatrice per Haus der Photographie in the Deichtorhallen ad Amburgo e ha lavorato con artisti come Viviane Sassen, Ken Schles e Sarah Moon.

Ilaria CampioliIlaria Campioli è curatrice della sezione di fotografia di Palazzo dei Musei a Reggio Emilia. Ha lavorato per il Louvre, la Collezione Maramotti e il festival Fotografia Europea per cui ha curato diversi progetti, alcuni dei quali dedicati ai libri fotografici. Ha collaborato con Joan Fontcuberta, Erik Kessels e Sarah Moon seguendone in particolare la produzione editoriale. Dal 2018 è curatrice di Giovane Fotografia Italiana. Ha curato diverse mostre tematiche dedicate all’opera di Luigi Ghirri.

Krzysztof Candrowicz
Krzysztof Candrowicz è cofondatore membro della Foundation of Visual Education e del Fotofestiwal di Lodz in Polonia, nel 2013 è direttore artistico della Triennial of Photography di Amburgo e dal 2018 è curatore per CICLO Biennial a Porto. Lavora a livello internazionale come curatore e professore ospite in musei, scuole, festival e come giurato in diversi progetti e premi, tra i quali i Rencontres d’Arles, Deutsche Börse Photography Prize, Hasselblad Award, Robert Capa Award e molti altri.

Daniele De LuigiDaniele De Luigi è curatore di Fondazione Modena Arti Visive, dove si occupa di arte e fotografia contemporanea e ha curato mostre personali (tra cui Luigi Ghirri, Candice Breitz, Jordi Colomer, Willie Doherty, Quayola) e collettive. È curatore del progetto Giovane Fotografia Italiana dal 2012. È docente di Pratiche di allestimento e scrittura presso la scuola di fotografia Fondazione Studio Marangoni di Firenze.

Laia Casanova ManonellesDal 2010 al 2015 è stata responsabile della rivitalizzazione commerciale del Mercato Audiovisivo della Catalogna, coordinatrice dei premi ID-MAC a sostegno di progetti innovativi nel campo audiovisivo e di OPEN MAC 2015. Dal 2010 al 2021 ha coordinato il settore delle arti visive e dell’immagine alla Roca Umbert Fàbrica de les Arts. Attualmente coordina Xarxaprod, una rete di centri di creazione e produzione in Catalogna, con il co-direttore del Panoràmic Festival, un festival di cinema, fotografia e altro ancora.

Il tema della call: Appartenenza

La cultura visiva e l’immagine fotografica possono farci reimmaginare il concetto di identità e aprire la prospettiva a nuovi modi di intendere l’appartenenza?"Il senso di appartenenza è un bisogno fondamentale dell’essere umano in quanto “animale sociale”, secondo la celebre definizione di Aristotele: si tratta di un istinto connaturato, il cui contrario sarebbe l’assenza di qualunque tipo di legame. Tuttavia, molti fenomeni nel corso dell’ultima generazione (dalla rivoluzione digitale e delle telecomunicazioni alle migrazioni, fino ai progressi della scienza) hanno messo in discussione le strutture sociali e relazionali a cui eravamo abituati. Oggi è più che mai evidente la tensione tra diversi modi di intendere l’appartenenza: da una parte l’inclusione in una comunità dall’identità già definita, che a seconda dei contesti può essere forma di oppressione o di resistenza; dall’altra una spinta libertaria ad aderire a nuove forme di collettività sulla base di scelte valoriali: dalle microcomunità come nucleo di possibili “utopie realizzabili”, alla costruzione di aree culturali più vaste - come la stessa Europa -, fino a nuovi concetti globali come l’appartenenza di specie teorizzata da Martha Nussbaum o quella olistica alla Natura; senza contare le relazioni di appartenenza che investono la sfera più intima.La fotografia e la cultura visiva hanno contribuito in maniera significativa, giocando tuttora un ruolo importante, a formare le nostre idee di identità e di appartenenza, a definire chi è dentro e chi resta fuori. Lo scrittore indiano Amitav Ghosh da anni è impegnato a suggerire un cambio di paradigma, mettendo al centro delle proprie narrazioni tutto ciò che normalmente è lasciato fuori, tessendo storie che partono dal punto di vista della natura - le spezie, le piante, gli animali, i vulcani - e dei suoi profondi conoscitori, come gli sciamani, per ricordarci che è solo attraverso una contro narrazione che è possibile ritrovare un equilibrio tra le parti.La cultura visiva può allora farci reimmaginare il concetto di identità? Mostrarci cosa succede nello spazio sottile tra l’appartenere e l’avere accesso, e in quello ampio e instabile tra determinismo sociale e libertà individuale? L’aggregazione di diverse tipologie di immagini - scattate con dispositivi tradizionali, generate dagli utenti o dalle macchine e poi eventualmente condivise sui social network - che caratterizza la contemporaneità può essere in grado di generare un cambio nella visione, scardinando la narrazione ufficiale, aprendo la prospettiva verso nuovi modi di intendere l’appartenenza ad un sistema più vasto e complesso?"(Ilaria Campioli, Daniele De Luigi)

I vincitori delle scorse edizioni

Giulia Parlato DiachroniclesGiulia Parlato è la vincitrice del Premio Luigi Ghirri 2022!
La giuria del premio - composta da da Tim Clark, Adele Ghirri, Elisa Medde, Cristiano Raimondi e Carlo Sala - l’ha decretata vincitrice “per aver costruito un progetto di ricerca che mette in discussione e si interroga sul ruolo della fotografia e del museo nella ricostruzione storica, e il nostro ruolo e responsabilità nell’attribuire significati e gradi di aderenza con il reale.”

Vaste Programme The Long Way Home of Ivan Putnik, Truck DriverIl collettivo Vaste Programme ha vinto la terza edizione del Premio GFI. “Per aver realizzato un lavoro in bilico tra realtà e finzione, dove il display espositivo coinvolge lo spettatore in una narrazione apparentemente ludica, ma che sa evocare una serie di questioni sociali e geopolitiche che invitano il fruitore ad avere una relazione attiva con l’opera per innescare un processo di scoperta continua."
In giuria Diane Dufour, Arianna Rinaldo e Carlo Sala.

Iacopo Pasqui NIacopo Pasqui è stato il vincitore del Premio GFI 2019.
La giuria del premio - composta da Walter Guadagnini, Chiara Fabro e Carlo Sala l'ha premiato "Per aver indagato la condizione esistenziale della vita nella provincia italiana attraverso una pluralità di media espressivi dove il dispositivo utilizzato riesce a rendere il conflitto tra il singolo e il corpo sociale in un clima di omologazione e isolamento."

Marina Caneve Are They Rocks or Clouds?Marina Caneve si è aggiudicata la prima edizione del Premio GFI 2018. La commissione che ha selezionato la vincitrice - composta da Walter Guadagnini, Federica Chiocchetti e Stefania Scarpini, le ha riconosciuto "la capacità di interpretare senza retorica il tema proposto, realizzando un’opera che è al contempo studio del paesaggio, ricerca antropologica e indagine geologica."

gfi.comune.re.it

Da grande farò…l’ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA

Come diventare istruttore di scuola guida?

Per diventare istruttore di scuola guida occorre frequentare un corso di formazione iniziale e sostenere il relativo esame di abilitazione. Dopo aver conseguito l'abilitazione, l'istruttore di autoscuola è tenuto a frequentare un corso di formazione periodica della durata di otto ore da ripetere ogni due anni.

L’istruttore di autoscuola è quella figura professionale che all'interno dell'autoscuola si occupa di preparare gli allievi che intendono conseguire una patente di guida o un’abilitazione professionale, dando lezioni pratiche fino al raggiungimento del livello di abilità necessario: Agisce in modo da far sviluppare agli allievi i necessari automatismi di guida e la capacità di padroneggiare il veicolo, in sicurezza per sé stessi e per gli altri utenti della strada.

Quanti anni deve avere un istruttore di guida? 21 anni

La formazione

Per diventare istruttore di scuola guida occorre frequentare un corso di formazione iniziale e sostenere il relativo esame di abilitazione.
Dopo aver conseguito l’abilitazione, l’istruttore di autoscuola è tenuto a frequentare un corso di formazione periodica della durata di otto ore da ripetere ogni due anni.
I soggetti non in regola con la formazione non possono essere inseriti nell’organico dell’autoscuola.
La legge punisce l’esercizio abusivo dell’attività professionale di istruzione e formazione dei conducenti.

Riconoscimento qualifiche professionali estere

I cittadini degli Stati Membri dell'Unione Europa, dei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e della Svizzera, in possesso di una qualifica professionale conseguita all'estero e che intendono svolgere un'attività lavorativa in Italia, trovano in questa sezione le informazioni, i moduli e i riferimenti normativi necessari per il riconoscimento delle qualifiche necessarie per esercitare le professioni.
Il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all'estero è disciplinato ai sensi del decreto legislativo del 9 novembre 2007 n. 206 di recepimento della Direttiva 2005/36/CE, modificata dalla direttiva 2013/55/UE.
Il predetto decreto legislativo, come modificato daldecreto legislativo n. 15 del 28 gennaio 2016, individua all'articolo 5 comma l-quater, quale Autorità competente, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (ora Ministero delle infrastruttute s della mobilità sostenibile ) per le professioni di insegnante e istruttore di autoscuola.

Inoltre, per il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in UK, si applicano i principi esposti nelle linee guida operative diffuse dalla Commissione europea a seguito della Brexit.

Normativa

La disciplina relativa all'attività in parola è regolata da:
Art. 123 Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modifiche ed integrazioni, recante “Nuovo Codice della Strada”

Artt. 335 e 336 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modifiche ed integrazioni, recante “Regolamento di esecuzione ed attuazione del Nuovo Codice della Strada”

Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 26 gennaio 2011, n. 17, “Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione e procedure per l'abilitazione di insegnanti ed istruttori di autoscuola”

Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 17 maggio 1995, n. 317, e successive modifiche ed integrazioni, “Regolamento recante la disciplina dell'attività delle autoscuole”

Riconoscimento della qualifica/abilitazione professionale

Per ottenere il riconoscimento del titolo o formazione professionale di istruttore di autoscuola conseguito nell' U.E., Area SEE, Svizzera ai fini dell'esercizio in Italia della corrispondente attività, l'interessato deve presentare domanda in bollo al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti corredata di apposita documentazione indicata nella modulistica.

Qualora la documentazione non è completa l'ufficio richiede l'integrazione dei documenti mancanti.

Al termine dell'istruttoria può essere emesso:

  • un decreto di riconoscimento;
  • un riconoscimento subordinato al superamento di una misura compensativa;
  • un provvedimento di diniego.

Chi può richiederlo

  • Cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea, Cittadini di un Paese dell' Area SEE (Norvegia, Irlanda, Liechtenstein), Cittadini della Confederazione Svizzera.

Cosa serve per richiederlo

  • Il modulo di domanda di riconoscimento del titolo o della formazione professionale di istruttore di autoscuola (allegato 1) e la documentazione richiesta (allegato 2)

Moduli e documentazione

  • Domanda per il riconoscimento del titolo o della formazione professionale di istruttore di autoscuola redatta sul modulo di cui all'allegato 1;
  • Documentazione da produrre nell'allegato 2;

Autorità Competente a cui presentare la richiesta:

Invio di email o PEC (a seconda dell’indirizzo a cui si invia):

Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili

Direzione Generale della Motorizzazione, per i servizi ai cittadini e alle imprese in materia di trasporti e navigazione
Email certificate:dg.mot@pec.mit.gov.it (la Pec non riceve messaggi di posta ordinaria ma solo certificata)
Email: dgmot.segr@mit.gov.it
Telefono: 06/4412.8539 - 8596
Indirizzo: Via Giuseppe Caraci, 36, Roma 00157 (RM)

Alternanza scuola-lavoro

L’Alternanza scuola-lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini degli studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi.

E' obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta.

L’Alternanza scuola-lavoro è quindi una moderna modalità didattica, che aiuta lo studente a mettere in pratica la teoria imparata a scuola.

L’obiettivo principale è quello di avvicinare il più possibile i giovani al mondo del lavoro, alternando la teoria alla pratica in linea con il loro piano di studi. Esistono due tipologie:

  • attività alternativa dentro la scuola: è una attività di orientamento e incontri con esperti del settore del piano di studi. Questi incontri vengono effettuati direttamente presso l’Istituto scolastico.
  • attività fuori la scuola: consiste in tutte quelle attività che vengono effettuate fuori dall’Istituto. Infatti, riguardano incontri formativi effettuati presso le strutture ospitanti con la supervisione di tutor aziendali, docenti, consulenti esterni, ecc.

Entrambe le tipologie di Alternanza scuola lavoro sono obbligatorie per tutti gli studenti della scuola secondaria superiore, di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

Come funziona:

A partire dall’anno scolastico 2019-20 il periodo di stage effettuato dal singolo studente nelle aziende promotrici dell’Alternanza Scuola – Lavoro, è un requisito necessario per l’ammissione alla maturità.

La durata dell’alternanza è di 400 ore per gli istituti tecnici, 200 ore per i licei e 400 ore per gli istituti professionali. Tutte le ore stabilite dovranno essere accumulate nel corso dell’ultimo triennio di scuola.

L’Alternanza Scuola-Lavoro è suddivisa in 5 fasi:

-Scelta del percorso di alternanza migliore presso imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni;
-Incontro con l’impresa
-Firma del Patto formativo;
-Stage;
-Valutazione finale.


Nella prima fase lo studente insieme ad un docente valuteranno l’alternanza migliore in base alle caratteristiche e passioni dello studente. Terminata la prima fase, lo studente incontra l’azienda scelta e conoscerà il tutor esterno. Durante tale incontro lo studente dovrà firmare il Patto formativo, ossia un documento che obbliga allo studente di rispettare tutte le norme aziendali.

Successivamente alla firma del Patto formativo, lo studente inizia il suo periodo di stage presso l’azienda scelta. Ricordiamo che durante il periodo di alternanza Scuola – Lavoro, lo studente non percepirà nessuna retribuzione e nessun rimborso spese.

Infine, la scuola e l’azienda ospitante forniranno un Certificato delle competenze assunte dallo studente durante il proprio stage. Inoltre, anche lo studente dovrà fornire una valutazione sulla propria esperienza maturata in azienda.

Carta dei Diritti e dei Doveri dell’Alternanza
Per garantire il corretto funzionamento dell’Alternanza Scuola Lavoro, è stata istituita la Carta dei Diritti e dei Doveri. Tale documento è composto da 7 articoli da rispettare. I diritti e i doveri dovranno essere rispettati da tutti gli alunni, tutti gli istituti e dei responsabili del progetto.

Volontario europeo in Belgio sulla salvaguardia degli animali selvatici

Dove: Oudsbergen, Belgio

Quando: 1 aprile – 30 settembre 2023

Durata: 6 mesi

Volontari: 1 volontario/a 18 -30 anni

Titolo del progetto: Natuurhulpcentrum

Descrizione del progetto
Natuurhulpcentrum è un centro che si occupa della salvaguardia di animali selvatici. Ogni anno le attività del centro salvano diecimila animali di diverse specie.

L’80 % degli animali vengono portati al centro perché feriti o perché troppo piccoli per poter sopravvivere nella natura. Il 20% degli animali, invece, sono esotici (provenienti da centri in chiusura o da zoo) e restano al centro Natuurhulpcentrum finché non trovano una nuova casa.

Il volontario o la volontaria dovrà occuparsi delle attività di cura degli animali e del centro; sarà previsto un affiancamento e dei training per imparare le attività da svolgere.

Attività del volontario
Il lavoro dei volontari del progetto consiste nel prendersi cura degli ambienti della struttura e degli animali. Sarà richiesta assistenza alla cura delle ferite degli animali e di occuparsi dei loro pasti, oltre che pulire gabbie e recinti.

Inoltre, è richiesto l’aiuto dei volontari per realizzare progetti e workshop con le scuole aventi come tema gli animali selvatici e la loro salvaguardia, oltre che promuovere le attività del centro e di cura degli animali selvatici.

Profilo del volontario
-avere tra i 18 e i 30 anni (preferibilmente 20-30 anni)

-interesse nel lavorare con gli animali

-conoscenza della lingua inglese e interesse nell’imparare l’olandese.

Scarica l’INFOPACK

Condizioni economiche
Come sempre per il CES (EX SVE) (18 – 30 anni) targato ESC, il viaggio A/R é coperto al 100% fino ad un massimale di riferimento, mentre vitto e alloggio sono pagati in toto, così come l’assicurazione ed un breve corso di lingua locale e un pocket money per le spese personali

Il progetto è co-finanziato dal programma CES dell’ Unione Europa

Guida alla candidatura
Se interessati, inviate in allegato CV in inglese e APPLICATION FORM in inglese, a infosve@scambieuropei.com con oggetto Application ESC Belgio AFS Wildlife Centre Natuurhulpcentrum

Scadenza 31 dicembre 2022

Stage a Praga in comunicazione e Management

Dove: Praga, Repubblica Ceca

Quando: ogni 1° del mese a seconda della necessità

Durata: 6 mesi

Descrizione dell’ente

L’Agenzia del GNSS europeo (dove GNSS sta per Global Navigation Satellite System), conosciuta con l’acronimo GSA, è un’agenzia dell’Unione europea con sede a Praga, Repubblica Ceca, che si occupa di garantire che gli interessi pubblici essenziali siano difesi e rappresentati in seno ai programmi europei di navigazione satellitare (Galileo ed EGNOS)

L’agenzia si occupa anche della gestione e del controllo dei fondi destinati ai programmi Galileo ed EGNOS e collabora con la Commissione europea nella gestione degli aspetti riguardanti la radionavigazione satellitare.

Descrizione dell’offerta

Ciclicamente, l’agenzia apre le sue porte a tirocinanti interessati a svolgere un percorso di stage presso la sede ufficiale a Praga.

Destinatari dell’offerta sono sia studenti universitari alla fine del loro percorso di studi che laureati interessati ad acquisire esperienza in merito al funzionamento dell’agenzia e delle istituzioni dell’UE in generale.

Tirocini disponibili

Requisiti generali


Il tirocinio è aperto ai candidati che non hanno precedentemente svolto un tirocinio presso la GSA e che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Nazionalità di qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea o Norvegia

  • Possedere o perseguire un titolo di studio superiore riconosciuto (istruzione universitaria o equivalente), attestante il completamento di un ciclo completo di studi o, nel caso di candidati che si trovino alla fine dei loro studi, un attestato ufficiale della loro università o scuola attestante i voti ottenuti

  • Avere un’esperienza pregressa o una competenza specifica in una delle aree di lavoro dell’Agenzia ottenuta attraverso la specializzazione come parte degli studi del candidato, una tesi di laurea e/o altri progetti di ricerca o attraverso un’esperienza professionale o tirocinio

  • Possedere una conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell’Unione Europea e una conoscenza soddisfacente di un’altra lingua dell’Unione Europea; una di queste lingue deve essere la lingua di lavoro dell’Agenzia (inglese)

  • Avere la fedina penale pulita


Condizioni economiche

  • I tirocinanti riceveranno una borsa mensile pari indicativamente a € 1.200

  • I tirocinanti possono avere diritto al rimborso delle spese di viaggio da / verso il luogo di origine.

Maggiori informazioni

Leggi le attività relative ai singoli tirocini nel sito www.gsa.europa.eu

Leggi il REGOLAMENTO

Guida alla candidatura

Per fare domanda è necessario candidarsi tramite il portale di e-recruitmentdopo aver cliccato sul tirocinio di interesse

Scadenza 31 marzo 2023 (scadenza prorogata)

Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza

L'arte approda al cinema il 28, 29 e 30 novembre 2022, con il documentario Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza che racconta la vita e le opere dell'artista vissuto nell'epoca d'oro di Lorenzo il Magnifico raccontate nel docufilm diretto da Marco Pianigiani.

E' noto come pittori, stilisti, fotografi contemporanei siano rimasti abbagliati dal fascino eterno di Botticelli e delle sue opere, continuamente rilette e re-inventate fino a entrare a pieno titolo nel nostro immaginario collettivo, lo stesso che porta ogni anno migliaia di visitatori di fronte ai suoi capolavori.

Sono proprio la sua storia, la sua arte e la sua riscoperta contemporanea ad essere le protagoniste di questo docufilm, con la voce narrante di Jasmine Trinca, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital con il patrocinio del Comune di Firenze, ideato e scritto da Francesca Priori e diretto appunto da Marco Pianigiani.

Rievocazioni oniriche, immagini suggestive della città e riprese di opere straordinarie si alternano alle voci dei massimi esperti, studiosi, storici dell’arte internazionali che narrano splendore e contraddizioni della Firenze di Lorenzo de’ Medici, alla scoperta di uno degli artisti simbolo del Rinascimento italiano. A fine Quattrocento, Firenze è paragonabile alla New York degli anni Ottanta, fatta di espansione economica e culturale, con commerci e scambi da ogni dove. Il docufilm permetterà di ripercorrere quel periodo mitico attraverso lo sguardo di Botticelli, che rappresenta quegli anni nelle sue opere, esprimendo il carattere dei suoi concittadini nella passione per il lavoro, nell’estrema competitività e intraprendenza, nel saper tessere le giuste relazioni sociali e nel saper soddisfare sempre i desideri dei committenti pubblici e privati.