Nato inizialmente nel 2003 come progetto no profit e lanciato al pubblico nel 2004, il couchSurfing è nato dal programmatore statunitense Casey Fenton con il solo scopo di mettere in contatto persone disponibili a scambiarsi gratuitamente ospitalità, e si sviluppò ben presto in tutto il mondo facendo la felicità di molti viaggiatori low cost.

Ma cos’è e come funziona il couchsurfing? Basta tradurre le due parole per capire il significato del termine: couch significa divano, surfing significa “fare surf”. Surfare sui divani, fare un’intera vacanza invitati a casa della gente, senza spendere un euro per alberghi e conoscere da vicino gente e abitudini del luogo. Un modo meraviglioso per conoscere gente di tutto il mondo, imparare o migliorare altre lingue e spezzare il ritmo della propria quotidianità.

Ma cos’è esattamente e come funziona?

Il funzionamento del sito (https://www.couchsurfing.com/) è molto simile a quello di un social network che mette in contatto viaggiatori che vogliono esplorare, condividere le proprie storie, conoscere nuove persone e vivere come locals.

Per iniziare a praticare il CouchSurfing bisogna innanzitutto essere maggiorenni e registrarsi a questo portale. Fino al mese di maggio 2020 era completamente gratuito, ora – a causa della crisi economica scatenata dalla pandemia di coronavirus – per utilizzarlo bisogna effettuare o una donazione mensile di € 2,39 o annuale di € 14,29. Il portale parla di donazione e non di abbonamento ed è probabile che passata la crisi torni nuovamente gratuito.

Basterà poi compilare il proprio profilo in maniera accurata e veritiera ed entrare subito a far parte della community di oltre 14 milioni di persone sparse in oltre 200.00 città. Una gigantesca rete sociale tra persone di ogni parte del mondo che mettono a disposizione in modo del tutto gratuito il proprio divano, una stanza della loro casa, o anche il proprio giardino per sistemarci una tenda. E non c’è l’obbligo di ospitare a propria volta.

E’ un modo di viaggiare alternativo, che sicuramente permette di conoscere un luogo dall’interno, con la gente del posto, non soffermandosi solamente su ciò che è scritto nelle guide turistiche. Tramite questo sito è possibile trovare persone disposte ad ospitarvi a casa cedendovi una stanza o un divano. Ogni profilo ha referenze di altri viaggiatori che vi aiuteranno a scegliere chi o da chi farsi ospitare. In caso non si possa ricevere gente a casa, ma la voglia di conoscere viaggiatori è molta, esiste anche l’opzione di rendersi disponibile per prendere un caffè o un aperitivo in città e fare da Cicerone ai turisti in arrivo. E’ un servizio totalmente gratuito ed è richiesta solamente l’iscrizione al sito per accedere. L’importante è avere delle buone referenze.

E’ affidabile?

In molti si chiederanno se il couchsurfing sia affidabile. D’altronde i dubbi di andare a dormire a casa di uno sconosciuto o di ospitare uno sconosciuto sono più che legittimi. Eppure, conoscendo le persone che lo utilizzano, è quasi impossibile avere notizie di brutte esperienze con il couchsurfing: come tanti altri siti si affida al sistema delle “reference”, e cioè sui commenti positivi e negativi che ogni utente avrà sul suo profilo. La parola d’ordine, infatti, è rispetto: con un buon equilibrio il couchsurfing è un modo fantastico per stringere nuovi rapporti d’amicizia.