Digital nomad: girare il mondo lavorando!

Hai sognato almeno una volta di cambiare vita, girando il mondo mentre lavori?

Se è così, l’esperienza da Digital Nomad può fare al caso tuo.

Chi è il Digital Nomad?
Il Nomade Digitale è una persona che ha deciso di lavorare da remoto in giro per il mondo, “armato” di computer e smartphone. Gli unici requisiti richiesti sono proprio il tuo notebook, una connessione Wi-Fi stabile e tanta voglia di mettersi in gioco.

I Digital Nomad possono lavorare ovunque: i loro uffici sono le più belle spiagge tropicali, la cima di una montagna deserta o i tavolini di un bar di New York.

Lockdown, distanziamento sociale e smart working legati alla pandemia hanno sicuramente affrettato le cose, liberando tantissimi lavoratori dalle mura del classico ufficio.

La nuova generazione di professionisti digitali è alla costante ricerca di libertà, flessibilità, mobilità e indipendenza.

Quali sono i lavori più diffusi tra i Nomadi Digitali?
Tecnologia e Web regalano infinite possibilità di lavoro a chi desidera iniziare l’esperienza del Digital Nomad. Oggi poi sono tantissime le aziende remote-friendly e le startup di successo che permettono ai propri collaboratori di viaggiare lavorando.

Alcuni settori sono di certo più gestibili da remoto, anche da luoghi esotici e molto lontani.

I lavori più diffusi tra i Digital Nomad sono:
-Esperti di Digital Marketing come SEO, Social Media Strategist e Copywriter
-Web Developer
-Web Designer
-Insegnanti di lingue straniere
-Coach e Consulenti
-Blogger, Content Creator, Influencer e Dropshipper
-Traduttori freelance
-Assistenti virtuali e addetti al Digital Customer Service

Essere un digital nomad vuol dire abbracciare uno stile di vita molto particolare, sicuramente affascinante e conveniente da molti punti di vista, ma che sicuramente richiede impegno e molta elasticità. Tipicamente il lavoratore nomade svolge lavori diversi in diverse località e questo impone di possedere ottime capacità organizzative e di gestione del tempo; inoltre, passando buona parte del proprio tempo viaggiando, fermandosi anche per periodi lunghi in zone diverse del mondo, il digital nomad deve anche avere una grande capacità di adattamento agli usi e costumi locali.

Come insegnare italiano agli stranieri: percorsi formativi e certificazioni

Insegnare italiano agli stranieri è un lavoro sempre più diffuso e richiesto, e non solo nella scuola pubblica.

Il crescente flusso di immigrazione verso il nostro paese e il conseguente aumento di alunni stranieri o residenti di altre lingue, ha fatto sì che si creasse sempre maggiormente l'esigenza di formare delle figure professionali in grado di insegnare italiano a stranieri.

Per insegnare italiano agli stranieri, in Italia o all’estero, è necessario possedere una serie di requisiti, ma non esiste un solo e unico percorso di formazione da seguire.

A seconda dell’ente o dell’istituto presso cui si viene assunti, i titoli richiesti per insegnare italiano come lingua straniera possono variare.

In questo articolo cercheremo di fare un po’ d’ordine e di spiegare quali sono le qualifiche che possono abilitare all’insegnamento dell’italiano agli stranieri.

Titoli universitari

In Italia esistono corsi di laurea triennale e magistrale improntati alla formazione di futuri insegnanti di italiano come lingua straniera. Le due università che propongono tali percorsi di studio da più tempo sono l’Università per Stranieri di Siena e l’Università per Stranieri di Perugia.

Negli ultimi anni, inoltre, anche l’Università di Bologna e alcune università private come UNINT di Roma hanno istituito un percorso di laurea Magistrale per l’insegnamento dell’italiano a stranieri.

Master
Oltre ai corsi di laurea triennale e magistrale alcune università offrono master (solitamente online con alcuni incontri in presenza) della durata di un anno.

Le università che offrono tali master sono, ad esempio, la Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi e l’Università Cattolica di Milano, le università di Roma, Macerata, Verona e Torino.

A questi si affiancano, naturalmente, i master delle Università per Stranieri di Perugia e Siena.

Certificazioni per insegnare italiano agli stranieri: DITALS, DILS-PG e CEDILS

DITALS

La certificazione DITALS dell’Università per Stranieri di Siena attesta formalmente una competenza di I o II livello in didattica dell’italiano come lingua straniera.

Per ottenere la certificazione è necessario avere svolto un minimo di ore di tirocinio e sostenere un esame finale in una delle sedi DITALS.

E’ possibile sostenere l’esame per la certificazione DITALS da privatisti o seguendo dei corsi di preparazione della durata di 24 ore.

La DITALS è una delle certificazioni più richieste quando si desidera insegnare italiano all’estero. E’ quindi consigliabile anche come ulteriore specializzazione per chi è già in possesso di una laurea Magistrale.

CEDILS

La certificazione CEDILS è rilasciata dall’università Ca’ Foscari e consiste in una certificazione unica, non suddivisa in I e II livello. E’ possibile sostenere l’esame preparandosi autonomamente oppure seguendo un corso propedeutico all’esame della durata di 20 ore.

DILS-PG

La certificazione DILS-PG dell’Università per Stranieri di Perugia è la più recente delle tre e prevede, come la DITALS, una suddivisione in I e II livello. Per entrambe le certificazioni è possibile seguire dei corsi di preparazione della durata di 25 ore (20 in presenza e 5 di lavoro autonomo).

Corsi online di didattica e preparazione alle certificazioni

Sia che si voglia ricevere una preparazione adeguata alle Certificazioni d’italiano L2 (Cedils, Dils-pg e Ditals), sia che si vogliano acquisire i cosiddetti “ferri del mestiere” nella didattica dell’italiano a stranieri (italiano L2), è possibile fare un CORSO ONLINE per insegnare italiano a stranieri. Didalias è una scuola d’italiano a stranieri che ha un’esperienza ventennale nell’organizzazione di corsi per insegnare italiano a stranieri.

I corsi online offrono molti vantaggi:

-costi contenuti rispetto ai corsi in presenza

-massima flessibilità di orari e tempi

-contenuti e attività molto pratici (video di lezioni tenute in classi d’italiano a stranieri; numerosi esempi di progettazione di una lezione d’italiano a stranieri di diverso livello; materiali motivanti di diverso genere che possono essere utilizzati in classe)

Un altro corso è quello offerto da Forma Mentis, che si occupa di consulenza e formazione nell’ambito della didattica delle lingua italiana a stranieri e ha un’esperienza ultradecennale nell’organizzazione di corsi di didattica dell’ italiano a stranieri.

Insegnare nella scuola pubblica italiana

I docenti di ruolo della scuola pubblica italiana possono partecipare ai concorsi indetti dal MIUR-MAECI per insegnare italiano nelle scuole europee o nelle scuole pubbliche o università estere con contratti dalla durata variabile.

Per insegnare italiano agli stranieri nella scuola italiana è stata abilitata la classe di concorso A23.

Il Colibrì

Dal 14 ottobre nelle sale, dopo aver inaugurato la Festa del cinema di Roma, tratto dal romanzo bestseller di Sandro Veronesi (premio Strega 2020), Il Colibrì è un melodramma corale (e all star) diretto da Francesca Archibugi.

Una storia di lutti e destini incrociati. Salti temporali e sofferenze. Rare gioie e, infine, eutanasia. Eppure, un’opera “narrata” senza la pesantezza dei temi al centro del quadro. È il racconto della vita di Marco Carrera (Pierfrancesco Favino), “il colibrì”, una vita di coincidenze fatali, perdite e amori assoluti. La storia procede secondo la forza dei ricordi che permettono di saltare da un periodo a un altro, da un’epoca a un’altra, in un tempo liquido che va dai primi anni ‘70 fino a un futuro prossimo. Tra flashback e flashforward, rivediamo tutta la vita di Marco fino al 2030, l’epoca in cui si svolge il finale sulle note di Caro amore lontanissimo, brano inedito di Sergio Endrigo e Riccardo Sinigallia, interpretato da Marco Mengoni.

Il Colibrì è la storia della forza ancestrale della vita, della strenua lotta che facciamo tutti noi per resistere a ciò che talvolta sembra insostenibile. Anche con le potenti armi dell’illusione, della felicità e dell’allegria.

Viaggio nella capitale italiana di Halloween…

In provincia di Ancona si trova la città di Corinaldo,una delle città italiane conosciuta proprio come la capitale italiana di Halloween. Città perfetta per trascorrere un weekend, come quello del ponte di Ognissanti. Corinaldo è infatti teatro di una grande festa dove i palazzi storici vengono aperti per l’occasione, e vengono celebrati streghe e fantasmi durante un evento che riesce a mescolare le atmosfere di Halloween a quelle carnevalesche.

Questa antica città, situata a circa 80 km a nord di Assisi, ospita dal 28 al 31 ottobre 2022 la Festa Delle Streghe (Festivale delle Streghe). Durante la vacanza la città si trasforma in un parco divertimenti a tema di Halloween. Le strade sono punteggiate di diversi set con attori che giocano streghe, scheletri e mostri. Musica, danza, spettacoli e ottimo cibo sono inoltre garantiti.

La manifestazione, prima in Italia, ha superato la ventesima edizione ed è da ritenere, per numero di presenze, tra le manifestazioni più grandi della Regione Marche. Taverne con piatti tipici, spettacoli di arte varia, tunnel della paura e tante animazioni a tema, accompagnati da un ambiente illuminato da fiaccole e tante zucche, trasportano chi vi partecipa in un mondo magico e fantastico. Durante la manifestazione si elegge anche Miss Strega da intendersi non certo la più brutta, ma la strega più bella del terzo millennio.

Per info: https://www.facebook.com/lafestadellestreghe

Come partecipare ad un concorso pubblico?

Ti stai chiedendo come partecipare a un Concorso Pubblico?

I Concorsi Pubblici sono molto ambiti, dato che rappresentano importanti opportunità di lavoro, con un posto fisso, nella maggior parte dei casi in una Pubblica Amministrazione.

Perciò andiamo con ordine per capire come muoversi e non perdere opportunità importanti.

Cos’è un Concorso Pubblico?
Come abbiamo accennato in precedenza, un Concorso Pubblico è una delle principali opportunità lavorative italiane: il concorso è un insieme di procedure e prove che, una volta superate, ti permette di accedere ad una posizione lavorativa all’interno della Pubblica Amministrazione.

Esistono varie tipologie di concorsi pubblici?
Sì, è possibile trovare varie procedure concorsuali, spesso contraddistinte dalla categoria a cui è riservato il concorso.

Di seguito alcune procedure concorsuali:

concorso pubblico (o selezione pubblica): è una procedura concorsuale a cui possono partecipare tutti (a patto che si posseggano i requisiti indicati nel bando). Tuttavia, il bando del concorso pubblico può prevedere una quota di posti riservata a una determinata categoria di soggetti (esempio ai dipendenti dell’amministrazione banditrice);

concorso riservato ai militari: è una procedura concorsuale a cui possono accedere solo i militari (VFP1 – VFP4) in servizio o in congedo (ad esempio il Concorso Allievi Agenti Polizia di Stato riservato ai militari);

selezione pubblica mediante avviamento degli iscritti ai Centri per l’impiego: possono partecipare a tale procedura concorsuale solo gli iscritti ai Centri per l’impiego. Questo tipo di procedura, prevista dall’art. 16 Legge 56/87, può essere utilizzata dalle Pubbliche Amministrazioni per posizioni lavorative che richiedono il solo requisito della scuola dell’obbligo (ossia la licenza media);

concorso interno: si tratta di un concorso riservato al personale già in servizio nell’amministrazione banditrice;

concorsi per categorie protette: sono i concorsi a cui possono partecipare solo i disabili che rientrano nel novero dei soggetti tutelati dalla legge 68/99 (per approfondire leggi Come funzionano i concorsi per le categorie protette).

Per partecipare a un concorso pubblico la regola principale è procurarsi il bando di concorso. Ricordati che il bando è l’unica fonte ufficiale del concorso a cui far riferimento ogni volta che si hanno dei dubbi.

Cos’è un bando di concorso?
Il bando è l’atto amministrativo che disciplina i requisiti di ammissione e le modalità di svolgimento di un concorso.

Contiene tutte le informazioni utili per scrivere la domanda di partecipazione, il numero di posti disponibili e quelli riservati a particolari categorie; i requisiti necessari, i termini di presentazione, i documenti da allegare e tanto altro. Ed è sempre il bando ad informare su luogo, data e ora delle prove d’esame.

Leggere con attenzione il bando è fondamentale per partecipare e successivamente vincere un concorso. Infatti, commettere un errore nella comprensione delle disposizioni contenute nel bando potrebbe costare l’esclusione dal concorso.

Dove vengono pubblicati i concorsi pubblici?
In genere tutti i Concorsi banditi dalle Pubbliche Amministrazioni possono partire soltanto dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami.

Quali possono essere i requisiti per un concorso pubblico?
Come descritto in precedenza, ci sono varie tipologie di procedure concorsuali che definiscono la categoria di persone a cui è riservato un concorso.

Tuttavia, anche per i più tradizionali concorsi pubblici c’è un’altra importante distinzione che può limitare l’accesso ad alcuni candidati: il titolo di studio.

Infatti, in base al profilo ricercato dall’Ente che ha bandito il concorso, può essere richiesto il diploma, la licenza media oppure un titolo di laurea.

Inoltre, per profili altamente qualificati vengono talvolta richiesti anche:
– eventuali iscrizioni all’Albo professionale;
– qualifiche professionali specifiche;
– attestati;
– conoscenza di una lingua straniera;
– conoscenza dell’uso delle apparecchiature informatiche e software più diffusi.

Cosa sono e quali sono i requisiti generali di accesso al pubblico impiego?
I requisiti generali di accesso al pubblico impiego sono per l’appunto requisiti da possedere per poter accedere a qualsiasi tipologia di concorso pubblico.

Oltre al titolo di studio, tra i requisiti generali troviamo:
– cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione Europea;
– età non inferiore a 18 anni;
– idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire;
– non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo o destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione, per persistente insufficiente rendimento, o dichiarati decaduti da un impiego statale;
– godimento dei diritti civili e politici;
– non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti che impediscano la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione;
– non aver subito condanne penali per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale.

Come presentare la domanda per un concorso pubblico?
La domanda di partecipazione, anche detta candidatura, ad un concorso pubblico è la richiesta formale di partecipare alla selezione.

Tutte le Amministrazioni hanno creato appositi portali web per poter inviare le candidature online, presentando i seguenti dati:
– dati anagrafici;
– titoli di accesso e altri requisiti;
– eventuali titoli valutabili per punteggi aggiuntivi.

Infine, è sconsigliato inviare la candidatura per un concorso pubblico a pochi giorni dalla data di scadenza del bando, dato che alcuni passaggi possono richiedere più di un giorno per il completamento (pagamento con ricevuta, ottenere lo SPID).

Come funziona l’iter di selezione di un concorso pubblico?
Per vincere un concorso pubblico è indispensabile superare tutte le prove.

In base alla tipologia di procedura di selezione cambiano ovviamente anche le prove.

In genere sono sempre previste:
– eventuale prova preselettiva, in base al numero di candidature (nel caso in cui il numero di domande sia molto superiore ad i posti messi a concorso);
– prova scritta, talvolta anche più di una;
– prova orale.

Cosa succede una volta finite le prove di un concorso pubblico?
Una volta superate tutte le prove di un concorso pubblico quasi sempre viene stilata la graduatoria finale, con l’ordine dei punteggi di tutti i candidati vincitori.

Successivamente, l’Amministrazione procede con le assunzioni dei candidati qualificati per i posti messi a bando.

Inoltre, se viene specificato nel bando o in successive comunicazioni, la graduatoria finale può avere una validità estesa oltre la fine del concorso: ciò garantisce all’Ente che ha bandito il concorso la possibilità di assumere ulteriori candidati vincitori in un secondo momento.

DiscoverEu: prossimo bando per esplorare l’Europa!

Il prossimo bando DiscoverEU si aprirà martedì 11 ottobre a mezzogiorno e si chiuderà martedì 25 ottobre a mezzogiorno. Per la seconda volta quest’anno, 35 000 giovani riceveranno un pass ferroviario per viaggiare in tutta Europa. Lo scopo del programma è quello di sviluppare nei giovani ragazzi un senso di cittadinanza europea, permettendo loro di esplorare e conoscere il continente. L’esperienza ha anche l’obiettivo di sviluppare abilità e valori utili come l’indipendenza, la consapevolezza di sé e l’apertura verso altre culture.

Per vincere uno dei pass in palio, i giovani possono candidarsi sul Portale europeo per i giovani.

Chi può partecipare
Possono presentare la loro candidatura tutti coloro che hanno 18 anni, cioè che sono nati tra il 1°gennaio e il 31 dicembre 2004. Inoltre devono essere residenti in uno dei paesi dell’Unione Europea o in uno dei paesi terzi che hanno sottoscritto il programma Erasmus+. Per essere selezionati, si dovrà rispondere correttamente ad un quiz di 5 domande a risposta multipla a proposito dell’Unione Europea e delle sue altre iniziative per i giovani. A queste si aggiunge una domanda ulteriore. In fase di iscrizione verranno poi chieste ulteriori informazioni, come per esempio da che paese il candidato intende partire, quali sono i suoi programmi di viaggio, come intende finanziare il suo viaggio, cosa vorrebbe imparare dall’esperienza. In questa sezione i candidati con disabilità o difficoltà motorie potranno specificare i loro bisogni. Queste ultime domande non sono prese in considerazione nel processo di selezione, ma servono solo a fini statistici.

Partecipare in gruppo
Se vuole viaggiare con amici può creare un gruppo di compagni di viaggio. Gli amici, però, devono avere anch’essi 18 anni ed essere residenti in un paese dell’Unione Europea. In questo caso chi ha ottenuto il codice diventerà il capo gruppo. Lui dovrà comunicare il suo codice agli altri membri, che lo utilizzeranno per registrarsi online. I compagni di viaggio non dovranno rispondere alle cinque domande, ma dovranno inserire nella loro candidatura i propri dati personali. Se nel processo di domanda il capo gruppo aveva indicato di voler viaggiare da solo può comunque modificare l’informazione prima della chiusura delle candidature.

Ogni gruppo verrà quindi registrato come un’unica richiesta di partecipazione e i suoi membri saranno coloro che hanno compilato la candidatura con il codice fornito dal capo gruppo.

I candidati nati tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2004 che avranno superato il quiz di selezione potranno viaggiare in Europa per un massimo di 30 giorni nel periodo compreso tra il 1° marzo 2023 e il 29 febbraio 2024.

Chi compirà 18 anni nella prima metà del prossimo anno potrà candidarsi a marzo 2023 e chi ha una disabilità o un problema di salute che rende difficile il viaggio, può avere assistenza e sostegno per poter partecipare.

Con questa seconda tornata, grazie all’aumento del budget nel quadro dell'Anno europeo dei giovani, i pass ferroviari messi in palio nel 2022 saranno in totale di 70 000. I vincitori continueranno inoltre a beneficiare di una tessera che darà loro accesso a oltre 40 000 possibilità di sconto su trasporti pubblici, attività culturali, alloggio, ristorazione, attività sportive e altri servizi disponibili nei paesi aderenti. Sarà possibile anche partecipare agli incontri DiscoverEU, un’iniziativa nata nell’estate 2022 che consiste in eventi culturali della durata massima di tre giorni organizzati in tutti i paesi Erasmus+.

Per info: https://europa.eu/youth/discovereu_it

Mahmood si fa documentario e arriva al cinema

La voce, la musica, le emozioni e la creatività di Mahmood superano il format della canzone, del videoclip e del live per farsi film con un documentario.

Il film, girato durante il tour europeo del cantautore e arricchito di materiali inediti e testimonianze (tra gli altri di Blanco, Carmen Consoli, Dardust), verrà mostrato in anteprima ad Alice nella città all'interno della Festa del Cinema di Roma il prossimo 14 ottobre 2022 per poi approdare al cinema dal 17 al 19 ottobre e infine uscire in streaming su Prime Video.

Mahmood, il film documentario portato in sala da Nexo, è il racconto della vita di Mahmood tra Milano e l’Egitto, i suoi affetti più cari, la musica, le vittoria a Sanremo, l’Eurovision, il tour europeo, i backstage dei suoi lavori. Diretto da Giorgio Testi, il film documentario Mahmood racconta, attraverso la voce di Alessandro Mahmoud e le testimonianze di artisti ce hanno collaborato con lui in questi anni, il percorso che, da ragazzino nato e cresciuto nella periferia milanese, l’ha portato al successo facendolo diventare il fenomeno musicale Mahmood.

Un film documentario che si spinge oltre la pura e semplice celebrazione musicale per costruire una narrazione intima, fatta di momenti solitari, di bagni di folla durante le performance live e delle relazioni con le persone che hanno lasciato un segno nella sua vita personale: la famiglia, da sempre presente e suo punto di riferimento, gli amici, i collaboratori. Un viaggio interiore che ha la musica come colonna portante e dove l'amore e l'assenza trovano il loro modo di coesistere. Grazie alla sua musica viene esplorato il mondo di Alessandro. Ma anche la sua ricerca di qualcosa. Una ricerca che l’ha portato ad avere più di quanto potesse sognare e che accompagna il suo sguardo sempre lontano. Come se ogni volta dovesse tornare a casa da un viaggio o partire per una nuova meta.

Palestre digitali

Sei alla ricerca di un’occupazione nel mondo digitale? Iscriviti al progetto “Palestre Digitali” e diventa un esperto di digital marketing. Hai tempo fino al 25 ottobre per fare domanda

Se sei un giovane neolaureato o laureando in materie umanistiche, linguistiche, economiche o
sociali e sei interessato ad orientare le tue competenze verso le professioni digitali oggi più
richieste dal mercato, non lasciarti sfuggire questa opportunità.

Partecipa alla nuova edizione di Palestre Digitali! Le selezioni sono aperte, hai tempo fino al 25 ottobre 2022. Le lezioni si terranno dal 4 novembre al 1 dicembre 2022.

Il progetto formativo “Palestre Digitali” è realizzato grazie alla collaborazione tra Accenture Italia S.p.A., Fondazione Italiana Accenture, Young Women Network, Randstad, Assolombarda, Cariplo Factory, Job Farm, Jobiri, Gi Group e il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa aderisce al manifesto di Repubblica Digitale del MITD.


Si tratta di un percorso formativo gratuito orientato alle tematiche del Digital Marketing
che nasce dall’esperienza di professionisti del mondo del lavoro e che è arrivato alla 28a edizione.

L’obiettivo del corso è migliorare le possibilità di occupazione dei giovani verso le professioni
digitali più richieste dal mercato. Dal 2012 a oggi ha visto la partecipazione di oltre 1.000
studenti.

Caratteristiche del progetto
Il format di Palestre Digitali permette a 50 studenti, per ogni edizione, di vivere un mese di full-immersion nel mondo del digital marketing, partecipando a virtual classroom, workshop, esercitazioni e avendo quotidiani confronti con professionisti aziendali.

Nel dettaglio l’esperienza si compone di 4 aree di apprendimento:

DIGITAL LEARNING PILLS

Una piattaforma digitale aperta tutti con 40 lezioni fruibili da pc, smartphone o tablet. Le pillole digitali sono propedeutiche all’esperienza di lblended learning.

VIRTUAL CLASSROOM E TUTORING

Un programma di formazione intensiva di 4 settimane full-time comprensivo di lezioni frontali, workshop, esercitazioni individuali e di gruppo, attività pratiche su tool e strumenti professionali.

PROJECT WORK DI GRUPPO

Ogni edizione, 8 aziende affiancano gli studenti per sviluppare un caso aziendale reale. Un’esperienza di enorme valore per mettere in pratica tutte le nozioni acquisite e per mettersi alla prova in una presentazione finale.

NETWORKING EVENTS

Eventi dedicati a conoscere i propri compagni di corso ed entrare in contatto con il team di Palestre Digitali, i partner e le aziende del network. E’ compresa una sessione si orienteering per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Requisiti preferenziali
La selezione delle candidature è effettuata da un’apposita commissione di valutazione, composta dai partner progettuali, che tiene conto dei seguenti prerequisiti preferenziali:

-Laureati/laureandi, attualmente inoccupati o disoccupati, provenienti da tutti i corsi di laurea (almeno il 60% delle posizioni sarà riservato a laureati in discipline umanistiche)

-Età inferiore ai 29 anni

-Laurea triennale o magistrale conseguita da non più di 24 mesi (oppure laureandi entro 1 anno)

-Ottima conoscenza della lingua inglese

-Interesse allo svolgimento di professioni in ambito digitale

Condizioni economiche
Il progetto è interamente sponsorizzato e offerto dalle aziende partner. Ai partecipanti non è richiesto alcun contributo economico.

Per maggiori informazioni scopri il sito di PALESTRE DIGITALI

Leggi il BANDO

Scadenza 25 ottobre 2022

Quasi orfano

In uscita al cinema il 6 ottobre 2022, Quasi orfano è il nuovo film di Umberto Carteni con protagonisti Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini: una commedia romantica tra Milano e la Puglia sull’importanza dell’abbracciare la propria identità.

E' la storia di un uomo, Valentino, che raggiunto il successo come designer, ha dimenticato la sua famiglia, tanto da raccontare a tutti di essere orfano. È lo spunto per una commedia che mescola satira sociale e di costume alla commedia più classica sugli stereotipi di nord e sud e alla commedia sentimentale.

In tutta la prima parte del film c'è una satira pungente e molto divertente di certi ambienti altolocati. In questo caso è il mondo di un certo tipo di design, ma potrebbe essere anche il mondo della moda, o, volendo, anche di un certo tipo di cucina. Si parla, insomma, di tutti quegli ambienti che sembrano essere autoreferenziali, che sanno parlare solo a chi è al proprio interno, a chi parla quella stessa lingua. Poi, nella seconda parte, il film prende territori più scontati. Nel contrasto tra nord e sud, come nell'incidente con la perdita della memoria. Il racconto dei buoni sentimenti e una comicità più immediata, forse più scontata, prendono il sopravvento. Eppure vedere Scamarcio recitare in barese stretto è spassoso.

Il filo conduttore di tutto il film è ritrovare se stessi, in un mondo sempre più complesso, riscoprendo la propria identità.

Viaggia con il FAI

Scopri il mondo con occhi diversi

Da molti anni il FAI (Fondo Ambiente Italiano) propone ai propri iscritti viaggi per la conoscenza del patrimonio artistico e naturalistico in Italia e nel mondo.

Viaggi unici per gli itinerari ma, soprattutto, per la cura con la quale vengono preparati da docenti ed esperti di arte, archeologia e ambiente.

Per l’organizzazione tecnica del viaggio il FAI si affida infatti a professionisti esperti (archeologi, storici dell’arte, architetti, storici), scelti per la profonda conoscenza della materia e le doti comunicative.

Il FAI studia itinerari inediti, lontani dai grandi flussi turistici, curandone nel particolare ogni aspetto e con in più il prestigio di cui gode il FAI in Italia e all’estero che permette di offrire visite esclusive, con l’accesso a dimore private oppure a musei e chiese anche negli orari di chiusura.

Gli itinerari scelti si propongono di farti conoscere in modo approfondito gli aspetti più e meno noti di ogni luogo, dal punto di vista artistico e architettonico, ma anche storico, letterario, musicale e gastronomico.

Promuovere un turismo di qualità, permettendo agli italiani di scoprire l’unicità del nostro Paese e le straordinarie bellezze del patrimonio artistico e naturalistico mondiale. E’ questo uno degli obiettivi più importanti del FAI che, nell’ottica di diffondere la conoscenza e l’amore per la bellezza, propone ogni anno un ricco calendario di viaggi, che puoi scoprire sul sito www.fondoambiente.it

Per partecipare ai viaggi è possibile iscriversi al FAI in qualsiasi momento dell’anno versando la quota d’iscrizione.

Inoltre sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 tornano le Giornate FAI d'autunno, il grande evento autunnale di piazza che il FAI dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani.

Anche in questa edizione – l’undicesima – i giovani volontari della Fondazione metteranno a disposizione la loro energia e il loro entusiasmo per aprire al pubblico 700 luoghi speciali in 350 città d’Italia, selezionati perché meritevoli di essere conosciuti e valorizzati e molti dei quali solitamente inaccessibili, dove verranno proposte visite – a contributo libero - che permetteranno ai partecipanti di cogliere lo splendore delle città in cui viviamo e dei territori che ci circondano. Una benefica immersione tra arte, storia e natura e anche una preziosa occasione per approfondire la missione del FAI e prendere consapevolezza, una volta di più, dell’immenso e variegato patrimonio di cultura e ambiente del nostro Paese.

Tra i numerosi luoghi aperti in tutte le regioni ci saranno palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, musei, siti militari, esempi di archeologia industriale, luoghi dell’istruzione e centri di ricerca, che saranno mostrati attraverso lo sguardo appassionato e originale dei giovani del FAI. Come di consueto non mancheranno itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini storici e orti botanici, anche in ambito urbano, nel solco del crescente impegno della Fondazione per la diffusione di una maggiore “cultura della natura”.

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