Alternanza scuola-lavoro

L’Alternanza scuola-lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini degli studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi.

E' obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta.

L’Alternanza scuola-lavoro è quindi una moderna modalità didattica, che aiuta lo studente a mettere in pratica la teoria imparata a scuola.

L’obiettivo principale è quello di avvicinare il più possibile i giovani al mondo del lavoro, alternando la teoria alla pratica in linea con il loro piano di studi. Esistono due tipologie:

  • attività alternativa dentro la scuola: è una attività di orientamento e incontri con esperti del settore del piano di studi. Questi incontri vengono effettuati direttamente presso l’Istituto scolastico.
  • attività fuori la scuola: consiste in tutte quelle attività che vengono effettuate fuori dall’Istituto. Infatti, riguardano incontri formativi effettuati presso le strutture ospitanti con la supervisione di tutor aziendali, docenti, consulenti esterni, ecc.

Entrambe le tipologie di Alternanza scuola lavoro sono obbligatorie per tutti gli studenti della scuola secondaria superiore, di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

Come funziona:

A partire dall’anno scolastico 2019-20 il periodo di stage effettuato dal singolo studente nelle aziende promotrici dell’Alternanza Scuola – Lavoro, è un requisito necessario per l’ammissione alla maturità.

La durata dell’alternanza è di 400 ore per gli istituti tecnici, 200 ore per i licei e 400 ore per gli istituti professionali. Tutte le ore stabilite dovranno essere accumulate nel corso dell’ultimo triennio di scuola.

L’Alternanza Scuola-Lavoro è suddivisa in 5 fasi:

-Scelta del percorso di alternanza migliore presso imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni;
-Incontro con l’impresa
-Firma del Patto formativo;
-Stage;
-Valutazione finale.


Nella prima fase lo studente insieme ad un docente valuteranno l’alternanza migliore in base alle caratteristiche e passioni dello studente. Terminata la prima fase, lo studente incontra l’azienda scelta e conoscerà il tutor esterno. Durante tale incontro lo studente dovrà firmare il Patto formativo, ossia un documento che obbliga allo studente di rispettare tutte le norme aziendali.

Successivamente alla firma del Patto formativo, lo studente inizia il suo periodo di stage presso l’azienda scelta. Ricordiamo che durante il periodo di alternanza Scuola – Lavoro, lo studente non percepirà nessuna retribuzione e nessun rimborso spese.

Infine, la scuola e l’azienda ospitante forniranno un Certificato delle competenze assunte dallo studente durante il proprio stage. Inoltre, anche lo studente dovrà fornire una valutazione sulla propria esperienza maturata in azienda.

Carta dei Diritti e dei Doveri dell’Alternanza
Per garantire il corretto funzionamento dell’Alternanza Scuola Lavoro, è stata istituita la Carta dei Diritti e dei Doveri. Tale documento è composto da 7 articoli da rispettare. I diritti e i doveri dovranno essere rispettati da tutti gli alunni, tutti gli istituti e dei responsabili del progetto.

Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza

L'arte approda al cinema il 28, 29 e 30 novembre 2022, con il documentario Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza che racconta la vita e le opere dell'artista vissuto nell'epoca d'oro di Lorenzo il Magnifico raccontate nel docufilm diretto da Marco Pianigiani.

E' noto come pittori, stilisti, fotografi contemporanei siano rimasti abbagliati dal fascino eterno di Botticelli e delle sue opere, continuamente rilette e re-inventate fino a entrare a pieno titolo nel nostro immaginario collettivo, lo stesso che porta ogni anno migliaia di visitatori di fronte ai suoi capolavori.

Sono proprio la sua storia, la sua arte e la sua riscoperta contemporanea ad essere le protagoniste di questo docufilm, con la voce narrante di Jasmine Trinca, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital con il patrocinio del Comune di Firenze, ideato e scritto da Francesca Priori e diretto appunto da Marco Pianigiani.

Rievocazioni oniriche, immagini suggestive della città e riprese di opere straordinarie si alternano alle voci dei massimi esperti, studiosi, storici dell’arte internazionali che narrano splendore e contraddizioni della Firenze di Lorenzo de’ Medici, alla scoperta di uno degli artisti simbolo del Rinascimento italiano. A fine Quattrocento, Firenze è paragonabile alla New York degli anni Ottanta, fatta di espansione economica e culturale, con commerci e scambi da ogni dove. Il docufilm permetterà di ripercorrere quel periodo mitico attraverso lo sguardo di Botticelli, che rappresenta quegli anni nelle sue opere, esprimendo il carattere dei suoi concittadini nella passione per il lavoro, nell’estrema competitività e intraprendenza, nel saper tessere le giuste relazioni sociali e nel saper soddisfare sempre i desideri dei committenti pubblici e privati.

Scopri i lavori ideali per chi vuole vivere viaggiando!

Se il tuo sogno è vivere viaggiando...la soluzione ideale potrebbe essere fare del viaggio il tuo lavoro!

Anche se potrebbe sembrarti difficile, per non dire impossibile, avere la possibilità di essere sempre in viaggio e coniugare il lavoro...una soluzione esiste. Basta prendere in considerazione tutti quei lavori e quelle professioni che ti permettono di spostarti continuamente.

Ecco alcune possibilità:

  • lavorare nelle Relazioni Internazionali. Se vuoi vivere viaggiando, il percorso universitario da seguire potrebbe essere quello delle relazioni internazionali. Generalmente questo ambito porta alla possibilità di lavorare nella diplomazia o nel commercio internazionale, viaggiando molto per motivi di lavoro.
  • Fare volontariato internazionale in cambio di vitto e alloggio. Una possibilità spesso sottovalutata è quella del volontariato internazionale. Lavorando in cambio di vitto e alloggio in progetti di questo genere, in realtà, permette di vivere viaggiando senza doversi preoccupare troppo dei soldi. Le spese di vitto e alloggio, infatti, coprono circa l’80% delle spese di un viaggiatore. I campi in cui si offre sostegno sono molti, dall’aiuto scolastico a quello medico passando per il supporto allo sviluppo agricolo ed economico. E non dimenticarti del volontariato europeo ESC (ex SVE).
  • WWOOF. World Wide Opportunities on Organic Farms è il progetto che mette in contatto i viaggiatori con fattorie biologiche. Offre la possibilità di viaggiare in modo etico e a zero spese: cosa cerchi di meglio?
  • L’import/Export. Nel mondo globalizzato si può importare ed esportare qualsiasi cosa. Devi avere spirito imprenditoriale e un’attitudine di ferro, ma se riesci a fare funzionare questo lavoro avrai sempre una scusa per viaggiare!
  • Lavorare nei bar. Uno dei lavori più popolari tra i viaggiatori è il barista: non è troppo difficile da trovare, consente il contatto con la gente del posto e può essere un lavoro transitorio.
  • Lavorare per una catena internazionale di hotel. Se riesci a trovare un lavoro in una catena internazionale di hotel (anche a casa tua), ci sono vaste opportunità di essere trasferiti in altri hotel in giro per il mondo e lavorare mentre stai viaggiando.
  • Fare l’agente di viaggio. Se ami viaggiare così tanto che ti capita di prenotare vacanze per altri, questo lavoro è proprio quello che fa per te! Probabilmente avrai anche degli sconti e dei viaggi gratis!
  • Diventare web designer. Uno degli ambiti con maggiori opportunità e chance di assunzione in ogni parte del mondo è proprio questo. Per non parlare della possibilità di lavorare come libero professionista online… Questo sì che permette di vivere viaggiando!
  • Vivere viaggiando lavorando come Freelancer. Mettersi in proprio e offrire servizi ad aziende e privati da remoto è un lavoro sempre più comune. Offrendo i tuoi servizi da lavoratore freelance avrai la possibilità di lavorare ovunque nel mondo – a patto di avere una connessione a internet. Se sai scrivere bene, sei un esperto di SEO e social media, un videomaker, un designer o altro ancora, potresti riuscire a vendere i tuoi servizi e guadagnarti da vivere in totale autonomia.
  • Fotografo. Che sia per una rivista di viaggio, per un’agenzia turistica, per un giornale o per privati, la fotografia può portarti in giro per il mondo. Pensa ai fotografi dei villaggi turistici, o a chi segue una coppia in viaggio di nozze per immortalare i momenti più magici della loro nuova vita insieme. Per non parlare dei fotografi professionisti che lavorano per le riviste di tutto il mondo.
  • Guida turistica internazionale. Immagina di passare i tuoi giorni insieme ad altri appassionati viaggiatori attraverso i segreti di un’affollata metropoli. O alla scoperta di qualche isolato patrimonio artistico. O ancora guidarli nella natura incontaminata. Quali che siano le tue preferenze, essere una guida turistica offre opportunità quasi illimitate per scoprire il mondo, o riscoprire i luoghi che già conosci.

L'elenco potrebbe proseguire ancora...questi erano solo alcuni suggerimenti, libera la tua fantasia alla ricerca del tuo lavoro perfetto!

Bones and All

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vincendo il Leone D'Argento e conquistando il pubblico della Biennale, Bones and All arriverà finalmente nelle sale il 23 novembre prossimo.

Una storia fatta di amore e cannibalismo con Timothee Chalamet e Taylor Russell, raccontata da Luca Guadagnino che ha voluto raccontare il cannibalismo e come questo porti i protagonisti a vivere ai margini della società, a diventare degli outsider.

L'intero film, infatti, segue l'evoluzione della storia d'amore dei personaggi di Taylor Russell e Timothee Chalamet entrambi guidati da questa smodata passione per la carne umana. Entrambi sono costretti a muoversi ai margini diventando la miglior rappresentazione di quelle persone che, a causa di disturbi di qualsiasi tipo, vengono messe in un angolo o ignorate.

Il racconto è ambientato nel Midwest degli Anni Ottanta, nell'America di Ronald Reagan. Nel film Russell è Maren, giovane donna nata con un pericoloso istinto che suo padre cerca di tenere nascosto e sedato spostandosi di luogo in luogo. Quando però anche lui l'abbandona, come già aveva fatto molti anni prima la madre, Maren a soli 17 anni è costretta a cominciare una vita solitaria e vagabonda alla ricerca di una spiegazione su se stessa. Nel suo peregrinare la ragazza scopre di non essere la sola "mangiatrice di uomini" al mondo e che la sua complicata condizione è condivisa anche da altri.

Quella che investe i protagonisti è una vorticosa spirale autodistruttiva.

Quale potrà essere la soluzione dunque? Uccidersi, rinchiudersi oppure mangiare…

Potrà l’amore salvare entrambi?

Oppure non c’è posto per esseri come loro in questo nostro mondo?

...

Vivere in camper…il sogno di molti viaggiatori

Vivere tutto l’anno in camper è il sogno di molti viaggiatori: libertà, autonomia, no stress...Questo stile di vita nomade e avventure quotidiane attirano sempre di più. Ma è davvero possibile mollare tutto per vivere in camper?!

Ci sono innumerevoli ragioni per passare a una vita on the road e queste ragioni differiscono per tutti: c'è chi cerca una grande avventura o vuole risparmiare denaro.

Ecco alcune buone ragioni per vivere in camper:

  • Libertà di viaggiare ed esplorare: vivere in camper ti dà la libertà di esplorare i luoghi che hai sempre sognato di visitare e di farlo secondo i tuoi orari. Che si tratti di visitare tutti i parchi nazionali o di fare un lento viaggio attraverso il paese mentre visiti tutti i 50 stati, vivere in camper ti offre la massima libertà di viaggiare senza vincoli di tempo o programmi.
  • Abbracciare uno stile di vita più semplice: vivere in un camper richiede di abbracciare uno stile di vita più semplice con meno effetti personali. Dovrai dare la priorità alle cose importanti della tua vita e lasciar andare le cose che non sono essenziali. Per molte persone, questa è in realtà una delle più grandi lezioni della vita di un camper!
  • Trascorrere più tempo a contatto con la natura: vivere in camper può essere un ottimo modo per trascorrere più tempo nella natura. Dal campeggio libero alla visita dei parchi nazionali, vivere in un camper ti consente di uscire ed esplorare i grandi spazi aperti. I camper possono anche essere ottimi campi base per le escursioni o per iniziare e finire viaggi notturni come avventure di più giorni con lo zaino in spalla.
  • Risparmiare: vivere in un camper può essere costoso o economico, dipende da te. La maggior parte di chi vive in camper apprezza la semplicità della vita in camper. Spesso significa campeggiare su terreni pubblici e godersi la vita all’aria aperta gratuitamente. Se vuoi vivere in camper a tempo pieno, non pagherai nemmeno l’affitto o le utenze quindi è molto possibile risparmiare denaro vivendo in viaggio.
  • Essere indipendente: uno dei maggiori vantaggi di vivere e lavorare on the road è che puoi essere indipendente dai luoghi di lavoro. Potrebbe essere necessario trovare un wifi affidabile di tanto in tanto se lavori da remoto. Ma per la maggior parte, l’indipendenza dalla posizione mentre vivi in ​​un camper significa che puoi andare dove vuoi quando vuoi.

Esistono ovviamente anche alcuni svantaggi di questo stile di vita...

  • Le docce sono meno frequenti
  • Lo spazio è stretto, soprattutto se condividi il tuo camper con altri o animali domestici
  • Trovare zone di sosta è un compito tedioso
  • Devi essere attento alla sicurezza quando parcheggi e scegli i campeggi
  • Hai bisogno di un piano di riserva nel caso in cui rimani bloccato o il tuo camper si guasta
  • Il servizio cellulare e il wifi possono essere inaffidabili

Ora che sai quali sono i vantaggi e gli svantaggi di vivere in camper, sai se intraprendere una grande scelta di vita come questa e partire per la tua avventura.

Allora, cosa aspetti?

Da grande farò…IL RESTAURATORE

Ami l'arte e vorresti prenderti cura degli innumerevoli tesori del nostro paese?

Quello del restauratore di beni culturali potrebbe essere il lavoro perfetto per te!

Una professione antica, determinante per la salvaguardia, per la tutela del nostro patrimonio culturale, invidiato da tutto il mondo. E' al tempo stesso una professione affascinante per la sua capacità di dare nuova vita ad oggetti, libri, opere d’arte e tutto ciò che proviene dal passato e ha un elevato valore culturale.

Cosa fa il restauratore?

Il restauratore si occupa del recupero, del restauro e della conservazione di opere d'arte, oggetti ed utensili di valore. Lavorando in questo campo ti sarà richiesto di:

-Studiare e analizzare gli interventi da realizzare documentandoti e fotografando le opere, oltre a valutare le tecniche di intervento più adatte;
-Progettare i sopracitati interventi nel loro complesso;
-Coordinare in prima persona gli interventi di conservazione e restauro (ritoccare, ripulire, consolidare etc..).

Insomma, un lavoro che parte ben prima dell'intervento di restauro vero e proprio e per il quale sono richieste numerose competenze.

Quali sono le competenze e le capacità richieste?

Le competenze necessarie per svolgere questa professione sono tante e diversificate. Oltre a conoscere l’insieme delle tecniche e i materiali utilizzati in fase di restauro, non possono mancare conoscenze in:

-Storia dell’archeologia e dell’arte
-Chimica, fisica e biologia applicata al restauro
-Nuove tecnologie informatiche
-L’insieme di norme da rispettare

A queste competenze bisogna aggiungere alcune l’insieme delle soft skills le quali completano il profilo. In particolare, gli aspiranti restauratori e restauratrici è bene acquisiscano:

-capacità organizzative;

-problem solving;

-abilità manuali

Come diventare restauratore: il percorso formativo

Il percorso per lavorare come restauratore non è univoco e potrai scegliere tra due strade principali che ti porteranno ad acquisire le giuste conoscenze teoriche e le indispensabili competenze pratiche.

Esaminiamoli entrambi:

  • Il percorso universitario. Dopo il liceo (preferibilmente quello artistico, se sei ancora in tempo) potrai scegliere di iscriverti ad un corso di Laurea Triennale in Beni Culturali, che ti guiderà nell'apprendimento delle competenze utili per tutelare, conservare e valorizzare i beni culturali. In seguito, per completare il percorso è possibile iscriversi ad un corso di Laurea Magistrale in Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali che ti permetterà di acquisire competenze di altissimo profilo molto apprezzate nel mondo del lavoro.
  • L'Accademia di Belle Arti. Iscriverti ad un'Accademia di Belle Arti ed in particolar modo all'indirizzo progettazione ed arti applicate di permetterà di toccare con mano il lavoro del restauratore. Cosa molto importante è che le Accademie sono oggi abilitate a rilasciare diplomi di Primo e Secondo livelli, equipollenti in tutto e per tutto alle Lauree Triennali e Magistrali.

Esistono inoltre in Italia importanti scuole di restauro riconosciute a livello internazionale:

Scuola per Artigiani Restauratori "Maria Luisa Rossi" - Torino
http://www.sermig.org/

Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale - Venaria (To)
http://www.centrorestaurovenaria.it/it

Opificio delle Pietre Dure - Firenze
http://www.opificiodellepietredure.it/

Scuola per il Restauro del Mosaico - Ravenna
http://www.sisamravenna.it/ita/

Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro - Roma
http://www.icr.beniculturali.it/

Tutto chiede salvezza

7 giorni, una settimana, per imparare a conoscere gli altri e, sopratutto se stessi: questo è alla base di Tutto Chiede Salvezza, miniserie in 7 episodi, liberamente tratta dall’omonimo romanzo autobiografico di Daniele Mencarelli, dal 14 ottobre su Netflix.

Ma di cosa parla esattamente Tutto chiede salvezza? E' la storia di Daniele, il protagonista, che una domenica si risveglia in un ospedale psichiatrico senza ricordare nulla di come sia finito lì. Il racconto parte da qui e dura sette giorni - uno per ogni giorno di trattamento, da domenica a sabato - durante i quali Daniele scaverà a fondo nella sua personalità, anche grazie agli altri pazienti che condividono con lui la stessa stanza. Per la prima volta una produzione italiana riesce a trattare tematiche importanti come la salute mentale con garbo e sincerità, senza pietismo.

Tutto Chiede Salvezza mostra le fragilità della mente umana, il non sentirsi adeguati nel soddisfare le aspettative dettate dal mondo in cui viviamo.

E proprio sul confronto con gli altri pazienti si fonda il perno principale della serie: perché è entrando in contatto con le fragilità degli altri che Daniele si accorge di quanto la malattia mentale sia considerata solo un'anomalia nel sistema, ma di come in realtà porti chi la prova a vivere in maniera molto più forte e vitale ogni emozione, rispetto agli altri.

Tutto Chiede Salvezza non si nasconde dietro pietismi, affronta la malattia e aiuta i pazienti a riconoscerla liberandosi del pregiudizio, senza aver paura di essere additati da una società fatta di apparenza. Ogni personaggio ci dimostra che dal dolore si può uscire, diventando migliori.

Visita di studio in Finlandia

Study visit – Services for youth in NEET situation, che si realizzerà a Tampere, Finlandia, dal 9 al 13 gennaio 2023 è una visita di studio realizzata dall’Agenzia nazionale finlandese nell’ambito del Partenariato strategico per l’Inclusione, di cui fa parte anche l’Agenzia Nazionale per i Giovani, e rientra nel piano di formazione e cooperazione del Programma Erasmus+|Gioventù.

L’attività rappresenta una grande opportunità per apprendere e condividere buone pratiche nel lavoro con i giovani in condizione NEET (young people not in employment, education, or training), trovare futuri partner e creare nuove idee progettuali. Nel corso della visita sarà possibile visitare i servizi e i progetti rivolti ai giovani NEET nella città di Tampere (servizi comunali), Vamos (ONG) e Siltavalmennus (ONG), condividere tra i partecipanti le pratiche e i metodi di lavoro con i giovani NEET, ricevere supporto nella costruzione di partenariati e imparare ad utilizzare i programmi Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà nell’animazione socioeducativa.

La visita di studio è rivolta a rappresentanti di ONG e Comuni che offrono servizi per i giovani NEET e a chi lavora direttamente con questo gruppo target, anche nel coordinamento di servizi a loro dedicati. Ai potenziali partecipanti non è richiesta un’esperienza pregressa, ma devono essere interessati a creare progetti nell’ambito dei programmi Erasmus+ e/o Corpo europeo di solidarietà. È possibile presentare domanda insieme ad un collaboratore della stessa organizzazione ed è prevista anche la partecipazione di soggetti operanti nel territorio italiano con le caratteristiche descritte nella call.

La lingua di lavoro sarà l’inglese, pertanto è necessario che almeno una persona della stessa organizzazione lo parli correntemente.

I costi di viaggio, vitto e alloggio sono sostenuti da Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà secondo le regole stabilite dai Programmi.

La scadenza è il 30 novembre 2022

Per info: https://agenziagiovani.it/news/erasmus-news/inspirational-study-visit-services-for-youth-in-neet-situation-in-finland/

Crescere in digitale

"Crescere in digitale" è un progetto che si colloca nell’ambito del programma "Garanzia Giovani" e offre ai ragazzi e alle ragazze che non studiano e non lavorano con età compresa tra i 16 e i 29 anni, i cosiddetti NEET, la possibilità di svolgere un percorso formativo on-line, gratuito, di 50 ore volto all’acquisizione di competenze digitali, che spaziano dai siti web, ai social, all’export ed all’internazionalizzazione.
Parallelamente il progetto si rivolge alle aziende e le invita a candidarsi per accogliere in stage i ragazzi che superano il test al termine della formazione.

Obiettivi del progetto:

  • Potenziare le competenze digitali dei giovani e favorire l'inserimento nel mondo del lavoro;
  • Consolidare il percorso di innovazione digitale delle aziende, grazie ai tirocini di giovani digitalizzatori.

Come si svolge:

-per tutti gli iscritti: corso online Mooc (Massive online open courses), con test finale per l'accesso alle fasi successive;
-per circa 10.000 giovani: 2 ore di formazione specialistica di gruppo, presso le camere di commercio territorialmente competenti, e fino a 4 ore di formazione individuale, dove il docente è affiancato dal datore di lavoro che si propone come ospitante. In questa fase il/la giovane conosce la realtà aziendale e si attua il vero e proprio matching domanda-offerta;
-5.000 tirocini formativi della durata di 6 mesi, anche in mobilità geografica, presso una delle aziende ospitanti individuate da Unioncamere, con un'indennità di partecipazione di 500 € mensili;
-formazione post-assunzione per adeguare le competenze ai fabbisogni delle imprese e aiutare i/le giovani a completare il profilo professionale, coerentemente con la mansione e i fabbisogni aziendali.
Il soggetto promotore otterrà la remunerazione prevista per l'accompagnamento al lavoro, se il tirocinio si trasforma, entro 30 giorni dalla conclusione, in un contratto di lavoro di oltre 6 mesi. Questa remunerazione sostituisce quella prevista per la promozione del tirocinio.

Per iscriversi:

Step 1: Aderisci a Garanzia Giovani
Step 2: Iscriviti a Crescere in digitale

Crescere in digitale è un progetto di eccellenza, finalista nel 2016 dell'European Digital Skills Award.
È promosso da Anpal, attuato in collaborazione con Unioncamere in partnership con Google.

​I giovani interessati al progetto possono iscriversi direttamente accedendo al sito www.crescereindigitale.it. Oltre all'iscrizione si potrà acquisire tutte le informazioni necessarie alle modalità di svolgimento delle ore del corso. Modalità che risultano essere estremamente flessibili e personalizzabili.

Hai tempo fino al 12 dicembre 2022 per iscriverti!

Turismo rurale

Negli ultimi anni si è parlato sempre più di turismo rurale, ma di cosa si tratta?

È l’esatto opposto del turismo di massa, ovvero di quelle vacanze fatte di tanti turisti che visitano le attrazioni locali, ed è al contrario un turismo alternativo e sostenibile, più lento e soft, limitato nel numero di persone e concentrato sul local e sugli stili di vita.

In tanti scelgono di trascorrere il proprio tempo libero in mete rurali, lavorando per esempio in campagna, condividendo le giornate con i fattori, assaggiando cibo genuino e magari raccolto da sé. Il pernottamento può essere per esempio in fattorie e agriturismi, ma si può trattare anche di vacanze che prevedano un adattamento agli stili di vita del posto e un contatto con le persone del luogo e con il loro modo di vivere.

Il turismo rurale si caratterizza per la pratica consapevole sull’utilizzo delle risorse naturali e culturali di un territorio, nonché per il rispetto del patrimonio del territorio in cui si sviluppa, è un prodotto a basso impatto ambientale e socioculturale, che mira a svolgere attività di convivenza e interazione con una comunità rurale, in modo tale da poterne conoscere le espressioni sociali, culturali e produttive.

Il turismo rurale si caratterizza per essere un turismo voluto e controllato dalle popolazioni locali che lo sviluppano, è un luogo di incontro e dove si condividono le esperienze di vita della comunità, e quindi è un turismo che promuove l'iniziativa e la gestione locale, nonchè la valorizzazione della cultura locale.

L’Italia è la meta ideale per un’occasione così: vestire i panni del contadino o del fattore, tra borghi e campagna, significa entrare in pieno contatto con la natura e spendere la giornata in attività lente, come per esempio la raccolta dei prodotti della terra, la cura degli animali, trekking a piedi o a cavallo, escursioni, pesca e molto altro, cucina della tradizione.

La Toscana è una delle mete predilette da chi sceglie il turismo rurale. Basti pensare alla Maremma o alla Val d’Orcia, dove tra le colline si nascondono meravigliose realtà agricole che ancora si affidano alla tradizione. Tra borghi medievali e prodotti tipici, eccellenze enogastronomiche e l’allevamento di animali troverete sicuramente l’esperienza più adatta a voi.

Chi ama il vino non può perdersi la vendemmia autunnale o le degustazioni per esempio nella zona delle Langhe e di Barolo. Ma anche Basilicata, Puglia e Sicilia sono mete adatte al turismo rurale, tra valli e campagne coltivate come una volta. Chi ama la montagna può scegliere l’Alto Adige, dove si organizzano anche vacanze rurali per tutta la famiglia.

Il turismo rurale dunque non è una vacanza, piuttosto una vera e propria esperienza!

Per info: https://www.infosostenibile.it/notizia/turismo-rurale-l-autenticita-che-piace