
Dal 12 settembre la mostra “Man Ray: tutto“ racconta per intero il genio multiforme dell’Uomo Raggio, a cinquant’anni dalla sua scomparsa.
Per sessant’anni Man Ray sperimenta senza sosta, attraversando Dada e Surrealismo, Parigi e l’America, la moda e il cinema: fotografia, pittura, design, grafica ed editoria come parti della stessa visione. In mostra Le Violon d’Ingres, 1924, il ritratto di Kiki de Montparnasse con le effe di violino sulla schiena nuda; À l’Heure de l’Observatoire, les Amoureux, con le gigantesche labbra di Lee Miller sospese nel cielo sopra Parigi; e poi gli oggetti — un ferro da stiro che diventa Cadeau, un metronomo Indestructible object, 63 grucce Obstruction. Accanto, Larmes, La prière, Anatomies, Noire et Blanche, i rayographs e le solarizzazioni.
VISITE GUIDATE APERTE A TUTTI
Sabato alle ore 16.00
Domenica alle ore 11.30, 16.00, 17.00, visita alla mostra con guida specializzata.
Costo: guida €5 + biglietto d’ingresso €15
Prenota qui: prenotazioni@magnanirocca.it
Per il solo ingresso non occorre prenotare, i biglietti si acquistano all’arrivo

Renoir, Cézanne e Matisse sono tornati alla Villa dei Capolavori. Tre opere che hanno attirato l’attenzione e l’affetto degli amanti dell’arte di tutto il mondo sono di nuovo davanti agli occhi di tutti, dove Luigi Magnani le aveva volute.
Così si ricompone il più importante nucleo di pittura francese fra fine Ottocento e inizio Novecento visibile in Italia: Pierre-Auguste Renoir con Les Poissons, 1917, e Paysage de Cagnes, 1905-1908; Paul Cézanne con Tasse et plat de cerises, 1890, e altri acquerelli; Henri Matisse con Odalisque sur la terrasse, 1922; Claude Monet con Falaises à Pourville, soleil levant, 1897.

