Il 2023 sarà, per decisione della Commissione europea, l’Anno Europeo delle competenze.

Le transizioni verde e digitale stanno aprendo nuove opportunità per i cittadini e l’economia dell’UE. Disporre delle competenze adatte mette i cittadini in grado di affrontare con successo i cambiamenti del mercato del lavoro e di prendere pienamente parte alla società e alla democrazia.

Si garantirà così che nessuno resti indietro e che la ripresa economica e le transizioni verde e digitale siano socialmente eque e giuste.

L’obiettivo è quello di creare una forza lavoro dotata delle competenze richieste che contribuisca inoltre alla crescita sostenibile, produca più innovazione e migliori la competitività delle imprese.

Con l’Anno europeo delle competenze, in collaborazione con il Parlamento europeo, gli Stati membri, le parti sociali, i servizi per l’occupazione pubblici e privati, le camere di commercio e dell’industria, i fornitori di istruzione e formazione, i lavoratori e le imprese tutti insieme, la Commissione propone di dare nuovo slancio all’apprendimento durante l’intero ciclo di vita.

Una risposta chiara e diretta alla necessità di velocizzare il processo di digitalizzazione, dare una risposta efficace alla crisi climatica, completare la ripresa post-pandemia e ristabilire i valori europei minacciati dai conflitti internazionali.

Attualmente più di tre quarti delle aziende nell’UE hanno difficoltà a trovare lavoratori con le capacità necessarie e l’indice dell’economia e della società digitale mostra che 4 adulti su 10 e una persona su tre che lavorano in Europa, non hanno competenze digitali di base.

Le skills in ambito digital costituivano proprio uno dei punti cardinali su cui lavorare nella Digital Decade e, in quest’ottica, l’Unione Europea – attraverso l’Anno Europeo delle competenze – si pone questi obiettivi:

– promuovere maggiori, più efficaci e inclusivi investimenti nella formazione e nel miglioramento delle competenze per sfruttare appieno le potenzialità della forza lavoro europea e sostenere le persone nel passaggio da un lavoro all’altro;

– assicurare che le competenze siano adatte alle necessità del mercato del lavoro, in collaborazione anche con le parti sociali e le imprese;

– far convergere le aspirazioni delle persone e i ventagli di competenze con le opportunità nel mercato del lavoro, soprattutto nell’ambito della transizione verde e digitale e della ripresa economica;

– speciale attenzione sarà dedicata all’inserimento attivo di un maggior numero di persone nel mercato del lavoro, in particolare donne e giovani, soprattutto coloro che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano (NEET);

– attrarre persone da paesi terzi con le competenze necessarie per l’UE, anche aumentando le opportunità di apprendimento e mobilità e facilitando il riconoscimento delle qualifiche.

Per conseguire tali obiettivi la Commissione promuoverà opportunità di miglioramento e riqualificazione delle competenze, ad esempio segnalando le pertinenti iniziative dell’UE, comprese le possibilità di finanziamenti europei, per favorirne la diffusione, la concretizzazione e l’applicazione sul campo.

Ulteriori iniziative e progetti ti attenderanno durante il 2023 Anno Europeo delle competenze, in aggiunta ai programmi già in atto come Erasmus+ – il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport che finanzia progetti con e per i ragazzi – e il Corpo Europeo di Solidarietà, un’occasione per imparare e aiutare gli altri con le iniziative proposte dall’UE per i giovani tra i 18 e i 30 anni.

Per info: https://giovani2030.it/iniziativa/2023-anno-europeo-delle-competenze-i-nuovi-orizzonti/

https://www.politicheeuropee.gov.it/it/comunicazione/notizie/anno-ue-competenze/#:~:text=Il%202023%20%C3%A8%20stato%20proclamato,proposta%20adottata%20dalla%20Commissione%20UE.