Il film di Paolo Virzì è del 2022, ma dal 30 gennaio 2023 è visibile in streaming su Amazon Prime.

E’ il fascino dell’apocalisse, con la sua idea di devastazione, che da sempre attira l’uomo e in questo film ne fa da scenario. Forse perché ci ricorda la caducità della vita o perché ci spinge a tornare con i piedi per terra. La fine del mondo ci ricorda quanto, in realtà, l’unica fine è quella dell’essere umano e gli anni della pandemia ce lo hanno abbondantemente dimostrato.

Ci troviamo all’interno di una Roma apocalittica, nella quale la mancanza prolungata delle piogge ha portato a un razionamento dell’acqua potabile. In questo contesto conosciamo le storie di diversi personaggi che, con i loro problemi, ci mostrano la loro vita quotidiana. Il razionamento, una specie di nuova pandemia, tutti eventi che conducono gli individui ad agire principalmente per proprio personale tornaconto.

Su questo sfondo drammatico emerge una profonda critica alla società italiana.

Una popolazione che contrasta la società bene, quella che col denaro può acquistare l’acqua potabile. Cittadini che discutono direttamente di quelle che sono le scelte politiche, tra razionamenti e fasce orarie. Intellettuali che dibattono pubblicamente sul tema, ma che nel privato contraddicono i loro stessi principi. un triste spaccato della società attuale insomma.

Il successo di questa pellicola è sicuramente dato da i suoi interpreti, tra cui Silvio Orlando e Valerio Mastrandrea.

Quello di Virzì sembra dunque essere un modo per narrare ed espirare gli eventi che ci hanno coinvolto negli ultimi anni. Una storia che si pone come specchio della nostra fragile reazione davanti al disastro.